Appicca incendi e scappa: piromane 51enne fermato con gli accendini

Arrestato un 51enne per i roghi dolosi di Ceggia: oltre 17mila metri quadrati bruciati. Fermato a Jesolo, accendini trovati nell’auto.

14 agosto 2026 14:22
Appicca incendi e scappa: piromane 51enne fermato con gli accendini -
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CEGGIA. Due nuovi incendi, una vettura che si allontana dalla zona e una fuga terminata in un parcheggio di Jesolo. È la sequenza che ha portato i Carabinieri ad arrestare un 51enne ritenuto il presunto responsabile di una serie di roghi dolosi scoppiati a Ceggia, nel Veneziano.

L’uomo è stato fermato il 13 agosto dopo un'attività investigativa che ha permesso ai militari di ricostruirne gli spostamenti anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Oltre 17mila metri quadrati distrutti dalle fiamme

Il bilancio degli incendi è pesante. Complessivamente le fiamme hanno interessato e distrutto oltre 17mila metri quadrati di vegetazione.

L'attenzione degli investigatori si è concentrata sul 51enne dopo che nella zona di Ceggia erano divampati altri due roghi.

Da quel momento i Carabinieri hanno iniziato a seguire gli spostamenti dell'uomo, incrociando gli elementi raccolti durante gli accertamenti con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza.

Si allontana verso Jesolo

Secondo la ricostruzione investigativa, dopo gli incendi il 51enne si sarebbe allontanato dalla zona a bordo della propria automobile in direzione di Jesolo.

Le ricerche sono proseguite fino alla località balneare, dove i militari sono riusciti a individuare il veicolo.

L'uomo è stato quindi bloccato all'interno di un parcheggio e sottoposto a controllo.

Proprio il tema della videosorveglianza è particolarmente attuale a Jesolo, dove è stato recentemente presentato un progetto da 500mila euro per installare 28 nuove telecamere.

Gli accendini trovati nella vettura

Durante la perquisizione dell'auto i Carabinieri hanno rinvenuto alcuni accendini.

È uno degli elementi che gli investigatori stanno mettendo in relazione con gli incendi scoppiati a Ceggia. Secondo l'ipotesi investigativa, infatti, gli accendini potrebbero essere stati utilizzati per appiccare i roghi.

Il ritrovamento non rappresenta da solo la prova della responsabilità dell'uomo, ma viene considerato un ulteriore elemento all'interno del quadro raccolto dagli investigatori.

Arrestato e portato al Due Palazzi

Al termine degli accertamenti il 51enne è stato arrestato e trasferito nel carcere Due Palazzi di Padova.

Rimane ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.

Le indagini dovranno stabilire con precisione la dinamica dei diversi incendi e verificare gli elementi raccolti a carico dell'indagato.

Un'estate segnata dagli incendi

L'episodio arriva nel pieno di un periodo particolarmente difficile sul fronte degli incendi nel Nordest. Soltanto nelle ultime ore un vasto incendio boschivo a Crespadoro, nel Vicentino, ha richiesto elicotteri e Canadair.

Nel caso di Ceggia, tuttavia, l'ipotesi al centro dell'inchiesta è quella di incendi di origine dolosa.

La posizione del 51enne dovrà ora essere valutata dall'Autorità giudiziaria: l'arresto e gli elementi investigativi raccolti non equivalgono a una condanna e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.

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