Celiberti conquista Roma: “Dissociazioni” entra nella Gnam e resta patrimonio nazionale

Celiberti protagonista a Roma: “Dissociazioni” entra nella Gnam e diventa opera permanente. Mostra aperta fino a maggio.

28 marzo 2026 08:01
Celiberti conquista Roma: “Dissociazioni” entra nella Gnam e resta patrimonio nazionale -
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Un riconoscimento di grande prestigio per l’arte italiana e per il Friuli Venezia Giulia: l’opera “Dissociazioni” di Giorgio Celiberti entra ufficialmente nella collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, dove resterà esposta in modo permanente.

Un evento che segna un passaggio significativo nel dialogo tra territori e istituzioni culturali, celebrato nella capitale alla presenza di rappresentanti del Governo e delle istituzioni.

L’ingresso di “Dissociazioni” nella Gnam rappresenta un momento di forte valore simbolico. L’opera, profondamente legata alla riflessione sulla memoria del Novecento, si inserisce ora stabilmente nel patrimonio artistico nazionale, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’arte come strumento di lettura del presente.

Accanto all’affresco, la mostra propone una selezione significativa del percorso dell’artista, con opere che attraversano decenni di ricerca e sperimentazione, dalla Biennale del 1948 fino ai lavori più maturi.

Tra i lavori esposti:

  • “900” (acrilico su tela)

  • “Diario di bordo” (1997)

  • “Speranze bruciate” (1995-1997)

Un itinerario espositivo che racconta la continuità artistica e la capacità di Celiberti di interpretare le trasformazioni storiche e sociali.

La sezione dedicata al maestro friulano sarà visitabile nella capitale fino al 31 maggio, offrendo al pubblico l’occasione di immergersi in un percorso che intreccia arte, memoria e identità.

 il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil

Un appuntamento culturale che si inserisce nel più ampio panorama nazionale di eventi e mostre, in linea con iniziative che valorizzano il patrimonio artistico contemporaneo e territoriale, come raccontato anche in eventi diffusi tra arte e innovazione nel Nordest, tra cui Padova tra arte e ricerca contemporanea.

Durante la cerimonia, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil ha sottolineato il significato profondo di questo riconoscimento, evidenziando come Celiberti rappresenti una delle espressioni più alte della identità culturale regionale.

L’opera diventa così testimonianza di un territorio che ha trasformato il concetto di confine in un luogo di incontro e scambio, capace di generare cultura e dialogo.

Un messaggio particolarmente forte in un momento storico segnato da nuove sfide globali, dove l’arte assume un ruolo centrale nel collegare passato e futuro.

L’ingresso di “Dissociazioni” nella Gnam assume anche un valore legato alla memoria collettiva, richiamando il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976.

Un riferimento che rafforza il legame tra arte e resilienza, sottolineando la capacità delle comunità di rialzarsi e guardare avanti.

L’arte, in questo contesto, si conferma non solo come patrimonio da conservare, ma come leva strategica per costruire il futuro, promuovendo dialogo, consapevolezza e coesione sociale.

L’acquisizione dell’opera segna infine un passaggio istituzionale importante: il rafforzamento del rapporto tra centro e periferia culturale, con un riconoscimento concreto del contributo delle Regioni alla costruzione del patrimonio artistico nazionale.

Una visione che trova riscontro anche in altre esperienze culturali diffuse sul territorio, come le iniziative artistiche tra Venezia e futuro, dove il dialogo tra tradizione e contemporaneità continua a generare nuove prospettive.

Con Giorgio Celiberti, il Friuli Venezia Giulia porta così a Roma non solo un’opera, ma una storia fatta di memoria, identità e visione, destinata a parlare alle generazioni future.

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