Chiara Guerra, l’ispezione sul corpo: «oltre 20 coltellate, poi il tentativo di bruciarla»

Chiara Guerra uccisa con oltre 20 coltellate. Secondo fonti investigative il 17enne avrebbe tentato di bruciare il corpo.

16 giugno 2026 20:05
Notizia verificata · Fonte: poliziadistato.it · Vedi fonti
Chiara Guerra, l’ispezione sul corpo: «oltre 20 coltellate, poi il tentativo di bruciarla» -
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SAN STINO DI LIVENZA – Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Chiara Guerra, la docente di 53 anni uccisa a San Stino di Livenza. Secondo quanto appreso da fonti investigative, l’ispezione cadaverica avrebbe evidenziato la presenza di oltre 20 ferite da arma da taglio, alcune delle quali al collo e al torace.

Il corpo della donna è stato ritrovato oggi dopo giorni di ricerche, a circa dieci chilometri dal punto in cui sarebbe stato gettato in un canale. Per l’omicidio ha confessato il nipote 17enne, la cui posizione resta al centro dell’inchiesta.

Le ferite riscontrate sul corpo

La ricognizione sul corpo di Chiara Guerra è stata affidata al medico legale Antonello Cirnelli, con il supporto di personale specializzato dei Carabinieri.

Dai primi accertamenti sarebbero emerse numerose ferite provocate con un’arma da taglio. Le lesioni più significative riguarderebbero il collo e il torace, elementi che saranno ora approfonditi attraverso gli esami medico-legali.

L’ispezione rappresenta un passaggio importante per ricostruire la dinamica dell’aggressione, i tempi della morte e la sequenza degli eventi.

Il tentativo di bruciare il corpo

Secondo quanto riferito da fonti investigative, dopo l’omicidio il minorenne avrebbe anche tentato di dare fuoco al corpo della zia nel tentativo di cancellare le prove.

La salma è risultata alterata sia dalla permanenza in acqua, durata circa cinque giorni, sia dalle fiamme che sarebbero state appiccate dopo il delitto.

Questi elementi rendono particolarmente delicato il lavoro degli specialisti, chiamati a ricostruire con precisione ogni dettaglio utile all’indagine.

Il ritrovamento dopo giorni di ricerche

Il corpo di Chiara Guerra è stato individuato dopo giorni di attività lungo il sistema di canali della zona. Le ricerche erano iniziate dopo la confessione del 17enne, che avrebbe indicato agli investigatori il luogo in cui aveva abbandonato la salma.

Il ritrovamento, avvenuto a distanza significativa dal punto iniziale, apre ora una nuova fase dell’inchiesta, con accertamenti tecnici e medico-legali destinati a chiarire la dinamica completa dell’omicidio.

L’inchiesta sul 17enne

Il giovane, nipote della vittima, ha confessato l’omicidio. Gli investigatori stanno ora verificando ogni passaggio del suo racconto, dal momento dell’aggressione al trasporto del corpo, fino al tentativo di occultamento.

Restano da chiarire il movente, la sequenza esatta dei fatti e tutti gli elementi che hanno portato alla morte dell’insegnante.

La vicenda ha profondamente colpito San Stino di Livenza, dove Chiara Guerra era conosciuta e stimata per il suo lavoro nella scuola.

Il dolore della comunità

Nelle ore successive al ritrovamento, il Comune di San Stino di Livenza ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, alla scuola e agli studenti dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini.

L’Amministrazione comunale ha chiesto rispetto, silenzio e sensibilità nei confronti dei familiari e di tutte le persone coinvolte, ricordando Chiara Guerra come un’insegnante apprezzata e un punto di riferimento per generazioni di studenti.

L’indagine prosegue, mentre la comunità resta raccolta attorno al dolore della famiglia e al ricordo della docente.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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