Chiara Guerra, il sindaco di San Stino rompe il silenzio: ecco le sue parole

Trovato il corpo di Chiara Guerra a San Stino di Livenza. Il sindaco esprime cordoglio e chiede rispetto per la famiglia.

16 giugno 2026 16:15
Chiara Guerra, il sindaco di San Stino rompe il silenzio: ecco le sue parole -
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SAN STINO DI LIVENZA – È stato trovato il corpo di Chiara Guerra, la docente di 53 anni uccisa a San Stino di Livenza. Il ritrovamento pone fine a giorni di ricerche, attesa e dolore per una comunità profondamente scossa da una vicenda che ha colpito il paese, la scuola e le famiglie.

Le operazioni di recupero sono state affidate ai Vigili del fuoco, impegnati nell’area indicata nel corso delle attività investigative. L’identificazione formale seguirà le procedure previste, ma il corpo rinvenuto è stato ricondotto alla donna scomparsa e cercata dopo la confessione del nipote 17enne.

Il corpo trovato dopo giorni di ricerche

Il ritrovamento arriva dopo una lunga attività di ricerca nei corsi d’acqua della zona, avviata in seguito alla confessione del minorenne. Secondo quanto emerso finora, il delitto sarebbe avvenuto nei giorni scorsi in ambito familiare.

Il 17enne avrebbe poi indicato agli investigatori il luogo in cui avrebbe abbandonato il corpo. Da quel momento le ricerche si sono concentrate nell’area del canale, con il coinvolgimento delle squadre di soccorso e degli investigatori.

Il recupero della salma rappresenta un passaggio fondamentale per l’inchiesta, che ora proseguirà con gli accertamenti medico-legali e con la ricostruzione completa della dinamica.

Il dolore di San Stino

La morte di Chiara Guerra ha lasciato un segno profondo a San Stino di Livenza. La donna era una docente dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini, conosciuta e stimata da colleghi, studenti e famiglie.

In queste ore il Comune ha espresso vicinanza ai familiari e alla comunità scolastica, sottolineando il bisogno di rispetto, silenzio e tutela della dignità delle persone coinvolte.

Le parole del sindaco

Il sindaco di San Stino di Livenza ha diffuso una dichiarazione ufficiale dopo il ritrovamento del corpo:

«A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità di San Stino di Livenza desidero esprimere il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari di Chiara Guerra, colpiti da una tragedia che ha sconvolto il nostro paese e lasciato tutti senza parole.

Il ritrovamento del corpo pone fine a giorni di incessanti ricerche e di angosciante attesa. Pur nel dolore immenso che accompagna questa notizia, auspichiamo che possa portare un minimo di pace ai suoi cari. Ora sarà compito degli inquirenti fare piena luce sull'accaduto e ricostruire ogni aspetto della vicenda.

Chiara era una persona stimata, un'insegnante apprezzata e un punto di riferimento per generazioni di studenti. L'affetto che in queste ore le è stato testimoniato da colleghi, famiglie e ragazzi dimostra il segno profondo che ha lasciato nella nostra comunità.

Un pensiero particolare va agli studenti dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini e a tutto il personale scolastico, chiamati ad affrontare un dolore difficile da comprendere e da elaborare. Come Amministrazione comunale siamo vicini a ciascuno di loro. In collaborazione con l'Ulss 4 Veneto Orientale sono già state attivate tutte le necessarie forme di sostegno e supporto psicologico, che resteranno a disposizione di studenti, insegnanti e di quanti ne sentiranno il bisogno.

In questi giorni abbiamo visto una comunità stringersi attorno al ricordo di Chiara con compostezza, affetto e partecipazione. È questo lo spirito che dobbiamo custodire anche nelle prossime settimane.

Rivolgo infine un appello agli organi di informazione e a tutti coloro che stanno seguendo questa vicenda. Nella piena consapevolezza del diritto di cronaca e dell'importanza dell'informazione, chiedo che prevalgano il rispetto, la sensibilità e la tutela della dignità delle persone coinvolte. Questo è il momento del silenzio, del raccoglimento e della vicinanza a una famiglia che sta vivendo un dolore inimmaginabile. È il momento di ricordare Chiara per ciò che è stata e per il bene che ha saputo seminare nella vita di tanti ragazzi e di tutta la nostra comunità.

Per queste ragioni, e nel rispetto del lavoro degli inquirenti e della serenità che meritano i familiari, ritengo opportuno non rilasciare ulteriori dichiarazioni o commenti sull'evoluzione della vicenda».

Supporto psicologico per scuola e comunità

Il Comune ha confermato che, in collaborazione con Ulss 4 Veneto Orientale, sono state attivate forme di sostegno e supporto psicologico per studenti, insegnanti e personale scolastico.

La misura è rivolta a una comunità scolastica colpita da un lutto difficile da comprendere, soprattutto per i ragazzi che avevano conosciuto Chiara Guerra come insegnante e punto di riferimento.

Il tema del sostegno dopo eventi traumatici è particolarmente delicato, perché riguarda non solo la famiglia della vittima, ma anche chi ha condiviso con lei la quotidianità scolastica.

L’inchiesta prosegue

Il ritrovamento del corpo non chiude l’indagine. Gli inquirenti dovranno ora procedere con tutti gli accertamenti necessari per ricostruire tempi, modalità e passaggi della vicenda.

Resta da chiarire ogni dettaglio della dinamica, compreso il percorso compiuto dopo il delitto e il movente. La confessione del minorenne dovrà continuare a essere verificata attraverso riscontri investigativi e medico-legali.

Una comunità raccolta nel ricordo

San Stino di Livenza si stringe ora attorno alla famiglia di Chiara Guerra e alla scuola. Dopo giorni di ricerche e angoscia, il ritrovamento del corpo apre una fase diversa, segnata dal dolore, dal raccoglimento e dalla necessità di rispettare il lavoro degli investigatori.

La comunità è chiamata a ricordare Chiara per ciò che ha rappresentato: un’insegnante stimata, una presenza riconosciuta e una persona capace di lasciare un segno nella vita di tanti studenti.

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