Chiave Classica omaggia Giusto Pio: al Teatro Accademico debutta “Inedito Castellano”

Giovedì 23 aprile alle 20 concerto-evento al Teatro Accademico: in programma prime e rarità dedicate al maestro castellano

21 aprile 2026 14:58
Chiave Classica omaggia Giusto Pio: al Teatro Accademico debutta “Inedito Castellano” -
Condividi

CASTELFRANCO VENETO – Un tributo che unisce memoria, nuove letture e pagine mai ascoltate: giovedì 23 aprile alle 20 il Teatro Accademico ospita “Inedito Castellano”, progetto della stagione Chiave Classica dedicato a Giusto Pio, musicista e figura di riferimento della scena castellana, nel percorso che conduce alle celebrazioni per il centenario della nascita.

Protagonista dell’appuntamento è Roberto Scalabrin, al clarinetto e come voce recitante, affiancato dalla partecipazione straordinaria del fisarmonicista Simone Zanchini e dal coro di clarinetti Clarinettensemble. Sul podio il direttore Ivan Villanova. Alle 19, prima del concerto, è previsto un dialogo con gli artisti condotto dalla giornalista Elena Filini.

Un omaggio personale al maestro castellano

Il concerto nasce da un legame diretto e duraturo: Scalabrin ha condiviso con Giusto Pio una lunga conoscenza artistica e umana, da cui sono scaturiti materiali e suggestioni che oggi tornano in teatro. Al centro dell’evento ci sono anche due brani particolarmente significativi per il clarinettista, “Centro di accoglienza” e “Clandestino”, tracce che – ricorda Scalabrin – gli furono donate nel 2010 in vista del progetto “Suoni, Versi, Colori e Sapori”. A completare quel percorso contribuirono i testi dei poeti Catia Carlon e Giancarlo Bordignon, affidati alla voce recitante di Sergio Sartor.

Dal Verdi di San Pietroburgo ai colori balcanici

Il programma attraversa epoche e geografie. Si parte con l’ouverture da “La forza del destino”, collegata al debutto dell’opera a San Pietroburgo nel 1862 e alla figura di Ernesto Cavallini, celebre clarinettista dell’Ottocento e primo clarinetto alla Scala, voluto da Verdi per la prima al Mariinskij.

Il viaggio prosegue verso l’Europa orientale, tra energia e nostalgia della tradizione popolare: “Puszta” di Jan Van der Roost e “Balkan Sketches” del moldavo Marcel Chirilov riportano in primo piano ritmi e inflessioni balcaniche.

La fisarmonica di Zanchini in versioni inedite

Da qui si apre la sinergia sonora con la fisarmonica di Simone Zanchini, chiamato a esibirsi in strumentazioni presentate come inedite. “Choro romagnolo”, inciso nel 2022 con il clarinettista Gabriele Mirabassi, mette in dialogo la tradizione in cui Zanchini è cresciuto con la matrice brasiliana del choro. “Moreddu”, nato nei primi anni Novanta durante una tournée in Sardegna, si sviluppa quasi come una suite: radici etnico-popolari e un’impronta contemporanea.

A chiudere il cerchio arriva la “Suite hellénique” di Pedro Iturralde: un finale che richiama pulsazioni balcaniche, colori mediterranei e una tensione costante alla sperimentazione, cifra che accompagna la ricerca di Zanchini.

Il Clarinettensemble, un’orchestra di 25 clarinetti

Il Clarinettensemble è la più recente creazione di Roberto Scalabrin: un’orchestra di clarinetti che condensa la sua visione musicale, maturata tra palcoscenico e didattica. Il progetto nasce dalla collaborazione di quattro musicisti – Scalabrin, Ivan Villanova, Alessandro Toffolo e Alessandro Muscatello – che lavorano insieme da oltre vent’anni, puntando su un approccio “informale” alla musica classica e contemporanea e sulle possibilità timbriche di una famiglia di strumenti particolarmente versatile.

La formazione completa, composta da venticinque elementi, ha debuttato a Bassano nel 2025 in un concerto per la stagione degli Amici della Musica di Bassano, diretta da Villanova, con la presenza del clarinettista Corrado Orlando. Il percorso prosegue con nuove collaborazioni, tra cui quelle con lo stesso Zanchini, con il clarinettista Calogero Palermo e con il sassofonista Marco Gerboni.

“Inedito Castellano” si presenta così come un concerto-evento: un mosaico di repertori e contaminazioni che, a Castelfranco Veneto, riporta al centro la figura di Giusto Pio attraverso suono, racconto e memoria condivisa.

Approfondisci anche:

Castelfranco Veneto, LiberAlè trasforma il campetto del Palazzetto con la street art

Approfondisci anche:

Sutrio, torna "Fums, profums e salums": un viaggio tra tradizioni e gusto

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail