Al via i lavori della ciclovia FVG4: collegamento diretto Udine-Campoformido | VIDEO

Al via i lavori della ciclovia FVG4 tra Udine e Campoformido: progetto da 3,7 milioni per mobilità sostenibile e collegamenti sicuri.

13 aprile 2026 16:00
Al via i lavori della ciclovia FVG4: collegamento diretto Udine-Campoformido | VIDEO -
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UDINE - Prendono ufficialmente avvio i lavori per la realizzazione dell’ingresso occidentale della ciclovia di interesse regionale FVG4 – Ciclovia delle Pianure, nel tratto che collegherà Udine a Campoformido. Si tratta di un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile del territorio udinese, attesa da anni, che consentirà di ricucire in modo sicuro e continuo il collegamento ciclabile tra il capoluogo friulano, Campoformido e Pasian di Prato.

Nella giornata di oggi sono stati consegnati i lavori del primo lotto funzionale, relativo alla riqualificazione del ponte-canale del collettore occidentale che scavalca l’autostrada A23 Palmanova–Tarvisio. Alla consegna dei lavori erano presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità del Comune di Udine, Ivano Marchiol, insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, ai sindaci dei Comuni coinvolti, ai rappresentanti di CAFC, di FVGStrade, di Società Autostrade Alto Adriatico e ai tecnici impegnati nel progetto, in particolare dell’impresa Vanin incaricata della realizzazione.

L’intervento è sostenuto da un finanziamento regionale complessivo di 3,7 milioni di euro ed è suddiviso in due lotti funzionali: 1,3 milioni di euro per il recupero e l’adeguamento del ponte-canale e 2,4 milioni di euro per la realizzazione del percorso ciclabile.

L’opera riveste una particolare importanza nell’ambito della Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (RECIR), poiché consentirà di superare alcune storiche discontinuità infrastrutturali e ambientali lungo il corridoio ovest della città, trasformando un asse oggi frammentato in un’infrastruttura ciclabile continua, sicura e integrata con il territorio.

Il tracciato partirà da via Sabbadini, in prossimità della sede della Regione, e si svilupperà lungo via Joppi, via della Valle e via Galliano, per poi proseguire in sede propria nelle aree verdi adiacenti alla linea ferroviaria Venezia–Udine, fino a connettersi con via Santa Caterina, nel territorio comunale di Campoformido, completando così il collegamento ciclabile sovracomunale.

Il primo lotto, consegnato oggi, riguarda il recupero funzionale e l’adeguamento sismico del ponte-canale esistente sopra l’A23, che sarà rifunzionalizzato come sedime per la mobilità ciclabile. L’intervento prevede opere strutturali complesse, tra cui il rinforzo delle pile, il consolidamento delle fondazioni mediante micropali verticali e inclinati e il vincolamento sismico dell’impalcato alle sottostrutture. Per garantire la massima sicurezza del futuro percorso ciclabile, il manufatto sarà inoltre dotato di parapetti di protezione alti 3 metri.

L’esecuzione di questa fase richiederà uno stretto coordinamento con Società Autostrade Alto Adriatico, così da assicurare il mantenimento della circolazione autostradale durante i lavori, limitando eventuali deviazioni o modifiche al traffico alle sole fasi di cantiere strettamente necessarie.

Per quanto riguarda il secondo lotto, dedicato alla realizzazione della pista ciclabile, l’avvio dei cantieri è previsto per l’estate 2026, mentre il completamento complessivo dell’opera è programmato per l’autunno 2027.

Un passaggio decisivo per l’attuazione dell’intervento è stato rappresentato dall’accordo siglato il 28 aprile 2025 tra il Comune di Udine e CAFC S.p.A., che ha consentito di introdurre una variante non sostanziale al progetto originario. La soluzione prevede la copertura degli ultimi 150 metri oggi a cielo aperto del collettore occidentale, evitando criticità igienico-sanitarie e di sicurezza, garantendo la continuità del tracciato e superando al contempo gli ostacoli legati alla disponibilità di alcune aree private. L’intervento, del valore di 400 mila euro, sarà realizzato senza costi aggiuntivi rispetto al quadro economico complessivo.

“L’elemento chiave che ha permesso di superare gli intoppi burocratici che per anni hanno rallentato quest’opera è stata la collaborazione concreta tra tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, il lavoro svolto con CAFC – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Ivano Marchiol. – La scelta di far transitare la pista sopra il collettore scatolare ha consentito di sbloccare una situazione ferma da troppo tempo, ottimizzando i costi e migliorando al tempo stesso la qualità urbana e ambientale di un’area periferica che attendeva risposte da anni. Oggi prende finalmente forma un’infrastruttura che rischiava di restare solo sulla carta: una vera ricucitura tra Udine e l’hinterland ovest, fondamentale per collegare in modo sostenibile quartieri e comuni contermini e per rendere il territorio più connesso, sicuro e a misura di ciclista”.

Dal punto di vista progettuale, l’intervento si configura anche come un’importante operazione di riqualificazione urbana e ambientale. In via Joppi la sede stradale sarà riconfigurata con un tratto a senso unico, due corsie ciclabili laterali e l’istituzione della Zona 30, mantenendo parcheggi e marciapiedi esistenti. In via della Valle la pista assumerà una sezione bidirezionale in sede propria, separata dalla carreggiata. In via Galliano verrà realizzata una strada ciclopedonale con traffico veicolare limitato e limite di velocità a 30 km/h.

Particolarmente significativo sarà anche il tratto che si sviluppa in affiancamento alla linea ferroviaria Venezia–Udine, dove la ciclovia correrà lungo le aree verdi e sopra la nuova copertura del collettore occidentale. Dopo l’attraversamento dell’A23 mediante il ponte-canale riqualificato, il percorso proseguirà fino al torrente Cormor, superato attraverso la passerella metallica esistente, che sarà oggetto di interventi di sistemazione funzionale. Il tracciato attraverserà quindi l’area dell’ex depuratore e proseguirà fino al sottopasso ferroviario, per poi raccordarsi, nel territorio di Campoformido, con il parcheggio della piscina di Villa Primavera e con la rete ciclabile già esistente lungo via Santa Caterina.

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