Ciclovia FVG5 dell’Isonzo, Bullian: tratto aperto ma il percorso resta a metà

Il consigliere regionale Enrico Bullian contesta tempi e coordinamento dei lavori dopo l’inaugurazione del segmento tra Fogliano e Turriaco

01 giugno 2026 14:20
Ciclovia FVG5 dell’Isonzo, Bullian: tratto aperto ma il percorso resta a metà -
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Trieste - L’apertura del tratto della ciclovia FVG5 dell’Isonzo tra Fogliano e Turriaco riporta al centro il tema del completamento dell’intero collegamento ciclabile, che secondo il consigliere regionale Enrico Bullian resta ancora lontano dall’essere pienamente fruibile. Il nuovo segmento è stato inaugurato di recente, ma per Bullian i lavori principali erano in sostanza conclusi da mesi e il nodo vero riguarda soprattutto ciò che ancora manca lungo il resto del tracciato.

Secondo il consigliere indipendente del Patto per l’Autonomia - Civica Fvg, la questione non è il breve tratto appena aperto, ma l’assenza di continuità di una infrastruttura che avrebbe dovuto collegare Gorizia alle foci dell’Isonzo a Staranzano lungo un percorso di valore naturalistico e paesaggistico. Un itinerario pensato anche in continuità con quanto già realizzato in Slovenia e che, nelle intenzioni, avrebbe potuto avere un ruolo importante nell’anno di Go!2025.

Bullian ricorda di aver già espresso apprezzamento, a febbraio 2025, per i lavori oggi inaugurati, ma sottolinea che l’obiettivo complessivo della ciclovia, da Gorizia a Staranzano, è ancora incompleto. In particolare, segnala che manca la progettazione, e ancor più la realizzazione, della parte dell’Alto Isontino tra Gorizia e Gradisca, competenza assegnata dalla Regione a Edr Gorizia.

Un secondo punto riguarda il ponte ciclabile sull’Isonzo tra Fogliano-Sagrado e Gradisca, considerato un passaggio essenziale per attraversare il fiume in sicurezza. Anche questa opera, osserva il consigliere, è ancora in fase di progettazione e dunque lontana dalla realizzazione. Proprio su questo asse si inserisce anche il tema del percorso della Ciclovia FVG5 dell’Isonzo, che nelle varie tratte dovrebbe garantire un collegamento continuo e realmente utilizzabile.

La terza criticità indicata da Bullian riguarda invece il Basso Isontino, nel tratto da Sagrado a Staranzano. In quest’area i lavori della ciclovia sono stati eseguiti, ma nello stesso tempo è in corso un altro cantiere che interferisce con quanto realizzato: si tratta delle opere di rafforzamento degli argini del fiume, con la diaframmatura che sta incidendo sul percorso.

Il risultato, sostiene il consigliere, è che la ciclovia FVG5 dell’Isonzo risulta interrotta in località Marcorina, nel territorio di San Canzian, subito dopo il tratto inaugurato a Turriaco. Di fatto, aggiunge, oggi è percorribile senza interruzioni solo una porzione limitata dell’itinerario, mentre sarebbe servito un coordinamento migliore tra i diversi interventi.

Bullian richiama anche un’interrogazione presentata già nel 2023, nella quale aveva evidenziato la necessità di superare la frammentazione degli interventi tra Edr Gorizia e Fvg Strade, chiedendo una pianificazione più efficace e un coordinamento esteso anche alla direzione Ambiente, proprio per le interferenze con le opere sugli argini. Un passaggio che si lega anche al tema della mobilità ciclabile nell’Isontino, dove negli ultimi mesi si è parlato anche della tratta inaugurata a Turriaco.

Per il consigliere, una gestione diversa avrebbe potuto evitare sia i ritardi sia la lunga interruzione di un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità sostenibile e per la fruizione del territorio. Il monitoraggio, aggiunge, proseguirà sull’avanzamento della progettazione e dei lavori, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione completa della ciclovia dell’Isonzo lungo l’intero asse previsto, da Fogliano e Turriaco fino al collegamento più ampio tra Gorizia e Staranzano.

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