Inaugurata la nuova ciclovia dell’Isonzo: 18 chilometri nella natura
Inaugurata a Turriaco la Ciclovia FVG5 dell’Isonzo: 18,71 km tra mobilità sostenibile, turismo e fondi europei.
TURRIACO – È stato inaugurato oggi a Turriaco il nuovo tratto della Ciclovia FVG5 dell’Isonzo, un’infrastruttura pensata per collegare territori, valorizzare il paesaggio e rafforzare il ruolo della mobilità sostenibile come strumento di sviluppo turistico e qualità della vita.
Il taglio del nastro si è svolto nel Parco sull’Isonzo, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del sindaco Nicola Pieri, dei rappresentanti delle amministrazioni attraversate dal percorso e di Fvg Strade, soggetto a cui è stata affidata la delega amministrativa per la realizzazione dell’opera.
Un tracciato da oltre 18 chilometri lungo l’Isonzo
L’intervento completa uno degli assi ciclabili più significativi della rete del Friuli Venezia Giulia, con uno sviluppo complessivo di 18,71 chilometri.
La ciclovia attraversa i territori comunali di Fogliano Redipuglia, San Pier d’Isonzo, Turriaco, San Canzian d’Isonzo e una parte di Staranzano, costruendo un collegamento che unisce aree diverse attraverso un percorso dedicato alla mobilità lenta.
Il nuovo tratto punta a rendere più accessibile e fruibile un paesaggio di grande valore ambientale, mettendo in relazione centri abitati, aree verdi e itinerari di interesse turistico.
Amirante: un’infrastruttura strategica per il territorio
L’assessore Cristina Amirante ha definito la Ciclovia FVG5 dell’Isonzo un’opera strategica per il territorio regionale.
Secondo l’assessore, il percorso rappresenta un’infrastruttura capace di unire comunità, promuovere il paesaggio e consolidare una visione della mobilità sostenibile non solo come scelta ambientale, ma anche come leva concreta di attrattività turistica.
L’opera si inserisce infatti in una programmazione più ampia che punta a rafforzare la rete ciclabile del Friuli Venezia Giulia, rendendola sempre più integrata con i principali nodi di collegamento e con gli itinerari transfrontalieri.
Il legame con GO!2025 e la cooperazione con la Slovenia
La Ciclovia FVG5 nasce anche nel quadro delle iniziative collegate a GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura.
Il tracciato dell’Isonzo viene letto come un elemento di collegamento tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, in una prospettiva di cooperazione transfrontaliera. Proprio questa dimensione ha permesso di intercettare risorse europee e di inserire il progetto in un disegno più ampio di mobilità sostenibile tra territori confinanti.
Amirante ha sottolineato come il percorso rappresenti un punto di unione tra le due aree, rafforzando il valore culturale, turistico e ambientale dell’asse dell’Isonzo.
Investimento da 872 mila euro
L’intervento è stato realizzato nell’ambito del progetto strategico Adrioncycletour, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027.
Il Servizio Trasporto pubblico, mobilità e logistica della Regione Friuli Venezia Giulia è capofila del progetto. L’investimento complessivo ammonta a 872.577,73 euro, dei quali oltre 673 mila euro coperti da cofinanziamento europeo.
Si tratta quindi di un’opera sostenuta in larga parte da fondi comunitari, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti ciclabili, promuovere il turismo lento e migliorare la qualità della mobilità locale.
Un percorso pensato per ridurre il consumo di suolo
Uno degli aspetti evidenziati durante l’inaugurazione riguarda la progettazione del tracciato, sviluppata con attenzione alla sostenibilità ambientale.
In molti punti, la ciclovia si sviluppa su fondo naturale oppure lungo viabilità locali caratterizzate da traffico molto ridotto. Questa scelta ha consentito di limitare il consumo di suolo e di inserire il percorso in modo più armonico nei contesti attraversati.
L’obiettivo è permettere a ciclisti, residenti e visitatori di muoversi in sicurezza, attraversando al tempo stesso aree di pregio paesaggistico e ambientale.
La rete regionale delle ciclovie
La nuova FVG5 si aggiunge agli interventi già avviati o completati sugli altri assi ciclabili regionali. L’assessore Amirante ha richiamato i risultati ottenuti con la FVG1, l’avanzamento della FVG2 e il riconoscimento ricevuto dalla FVG3.
In questo quadro, anche la FVG5 dell’Isonzo contribuisce alla costruzione di una rete sempre più completa e integrata, pensata per sostenere il turismo e collegare in modo efficiente le diverse aree del Friuli Venezia Giulia.
Particolare attenzione viene riservata anche alla connessione con il nodo strategico di Trieste Airport, considerato un punto importante per lo sviluppo di percorsi turistici e infrastrutturali sempre più accessibili.
Mobilità lenta, turismo e territorio
La Ciclovia FVG5 dell’Isonzo non rappresenta soltanto un’opera viaria dedicata alle biciclette, ma un tassello di una strategia più ampia che guarda alla mobilità lenta come elemento di valorizzazione territoriale.
Il percorso consente di promuovere un modo diverso di attraversare il territorio, più vicino all’ambiente, ai paesaggi fluviali e ai centri locali. Un’infrastruttura che può diventare una risorsa per residenti, turisti, famiglie, sportivi e appassionati di ciclismo.
Con l’inaugurazione del nuovo tratto, Turriaco e l’area dell’Isonzo entrano così in una rete regionale che punta a rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più riconoscibile anche attraverso i suoi itinerari ciclabili.