Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia

Il tracciato attraversa cinque Comuni tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e punta a collegarsi alle ciclovie regionali Fvg2 e Fvg3.

13 luglio 2026 14:39
Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia -
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SESTO AL REGHENA - Un nuovo collegamento ciclabile tra Veneto e Friuli Venezia Giulia prende forma lungo l'ex linea ferroviaria tra Motta di Livenza e San Vito al Tagliamento. Il progetto, presentato nella sede di Lta a Sesto al Reghena, prevede un percorso di 24 chilometri che attraverserà Motta di Livenza, Chions, Pravisdomini, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento, con l'obiettivo di integrare il tracciato nella rete regionale della mobilità ciclabile.

La società Livenza Tagliamento Acque, che gestisce il servizio idrico integrato in 42 Comuni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto per oltre 275 mila abitanti, sta sviluppando l'intervento lungo il sedime della vecchia ferrovia che un tempo collegava i due centri. Su quel corridoio, negli anni, sono già state realizzate le infrastrutture sotterranee acquedottistiche e idriche.

Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia
Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia

Quanto vale l'intervento

Il quadro economico complessivo dell'opera ammonta a 6,4 milioni di euro, di cui 800 mila euro destinati al tratto veneto. L'iniziativa punta a riutilizzare una parte di infrastruttura già esistente e a completare i tratti ancora da realizzare, trasformando un asse tecnico nato per i sottoservizi in un collegamento utile anche per la ciclabilità.

Alla presentazione ha partecipato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha indicato il progetto come un'infrastruttura in grado di rafforzare i collegamenti tra i percorsi ciclabili già presenti in Friuli Venezia Giulia e l'asse tra le due regioni.

I collegamenti con la rete ciclabile del Friuli Venezia Giulia

Il nuovo tracciato potrà collegarsi in particolare alle ciclovie regionali Fvg3 Pedemontana e Fvg2. Su quest'ultima si innesta anche la TriLiVe, la direttrice Trieste-Lignano-Venezia realizzata con fondi Pnrr e considerata strategica per la mobilità lenta su scala più ampia.

Secondo quanto emerso durante la presentazione, il valore dell'opera sta anche nella possibilità di creare continuità tra itinerari già esistenti, rafforzando l'accessibilità ciclabile di un'area che comprende territori di confine tra Veneto orientale e Pordenonese.

Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia
Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia

I Comuni interessati dal tracciato

Nel tratto friulano la ciclovia attraversa Pravisdomini, Chions, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento, mentre sul lato veneto parte da Motta di Livenza. L'asse viene considerato strategico proprio perché unisce più Comuni e consente di valorizzare un corridoio già definito dal punto di vista infrastrutturale.

Amirante ha parlato di un progetto che favorisce mobilità sostenibile e turismo lento, oltre a rappresentare un esempio di rigenerazione del territorio. L'intervento, ha osservato l'assessore, utilizza la parte di superficie di un corridoio di pregio paesaggistico già interessato dalle opere interrate della rete idrica.

Il ruolo di Lta

Lta ha sostenuto negli anni la parte più impegnativa dell'intervento attraverso la realizzazione delle opere interrate per la rete idrica. Il nuovo investimento punta ora a sviluppare anche il percorso ciclabile, con la prospettiva di inserire il tracciato nella rete regionale e arrivare a una gestione coordinata su area vasta.

Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia
Ciclovia Motta di Livenza-San Vito, progetto da 6,4 milioni lungo l'ex ferrovia

La società opera complessivamente in 42 Comuni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e serve oltre 275 mila abitanti: un elemento che spiega anche la dimensione interregionale del progetto presentato a Sesto al Reghena.

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