Cinemazero, il 2 novembre arriva “The Lunch – A Letter to America”
A Pordenone il film di Gianluca Vassallo girato durante la campagna presidenziale Usa del 2024.
Pordenone, 01 novembre 2026. Un’America attraversata da solitudini, appartenenze, ideologie e identità diverse, raccontata attraverso piccoli gesti, incontri casuali e storie di vita quotidiana. È il Paese al centro di The Lunch – A Letter to America, il film di Gianluca Vassallo che sarà proiettato a Cinemazero lunedì 2 novembre alle 21.00. Girato durante l’ultimo mese della campagna elettorale statunitense del 2024, il documentario accompagna il pubblico in un viaggio da New York al South Dakota, componendo un ritratto sincero e profondo dell’America contemporanea, proprio nel momento in cui si prepara a scegliere il proprio futuro. Attraverso una narrazione corale, Vassallo intreccia microstorie che restituiscono la complessità di un Paese diviso: canti patriottici e preghiere, militanza politica e violenza, atti di pietà e momenti di tenerezza. Frammenti di realtà che, accostati gli uni agli altri, superano la dimensione puramente politica per restituire spazio alle persone, alle loro contraddizioni e alla possibilità di riconoscersi nell’altro.
Eduardo e Robert al centro del documentario
Al centro del racconto ci sono Eduardo, cuoco messicano al Parkview Diner di Coney Island, e Robert, fervente sostenitore di Donald Trump. Le loro esistenze sembrano procedere su binari indipendenti, fino a incontrarsi il 5 novembre 2024, giorno delle elezioni presidenziali. Mentre i seggi chiudono e il destino politico del Paese si compie, Robert riceve un hamburger preparato da Eduardo. Un gesto semplice, quotidiano, che diventa il cuore poetico del film: un momento in cui le distanze ideologiche e culturali sembrano lasciare spazio a una forma elementare di condivisione, capace di suggerire una possibilità di riconciliazione.
Le parole del regista
«Quando ho iniziato a lavorare sul film, avevo la certezza che sarebbe stato un lavoro politico», racconta il regista. Ma il contatto diretto con la realtà ha progressivamente aperto la strada a un’altra prospettiva: «Ho sentito che questa ci stava portando verso uno spazio poetico, in una accezione terrena e affatto aulica, lasciando la politica dentro il corpo dell’intimità del quotidiano».
Il pranzo come spazio di incontro
È proprio nella vita di tutti i giorni che The Lunch – A Letter to America cerca il senso più profondo della propria testimonianza. Un’America osservata nel momento di una svolta storica, attraverso le persone che la abitano, le loro differenze e i gesti che ancora possono metterle in relazione. Nel film, il pranzo diventa così molto più di un pasto: è un luogo di incontro, uno spazio in cui le divisioni possono momentaneamente sospendersi e in cui l’umanità si manifesta nelle forme più concrete e immediate.