Cinque soggetti delle medie di San Stino premiati alla Mostra del Cinema di Venezia
I lavori delle scuole medie di San Stino e La Salute di Livenza affrontano solitudine, alcol, violenza e inclusione.
VENEZIA - Cinque soggetti cinematografici scritti dagli studenti delle scuole medie di San Stino di Livenza e La Salute di Livenza sono stati premiati al Lido durante i Cinema Days San Stino 2026 – School Experience, iniziativa che ha portato alla Mostra del Cinema di Venezia i lavori nati nei laboratori scolastici dedicati alla scrittura per il cinema.
La premiazione si è tenuta sabato 12 settembre 2026 nello spazio regionale della Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior. Il progetto è alla terza edizione ed è promosso dal Comune di San Stino di Livenza, attraverso gli assessorati alla Cultura e all’Istruzione, insieme all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini”, con il patrocinio della Regione del Veneto.
I lavori premiati affrontano temi delicati e molto concreti per il mondo degli adolescenti: solitudine, bullismo, violenza nelle relazioni, dipendenza dall’alcol, inclusione e donazione degli organi. Ai vincitori è stato consegnato anche un voucher con 8 ingressi omaggio al cinema Romano Pascutto, più un ingresso omaggio per un accompagnatore offerto dall’amministrazione comunale.
I cinque soggetti premiati
Il Premio Fondazione Greenfellove è andato a “L’aula Magica”, scritto da Ermina Emanuela Dari, Agostino Morigi, Emiliano De Luca, Luca Agnolin e Mattia Nazeray, delle classi 2DS e 2BS del plesso “G. Toniolo”. Il soggetto racconta la storia di Giuseppe, dodicenne isolato e in difficoltà, che trova in una nuova insegnante e in un’aula multisensoriale la possibilità di essere ascoltato e compreso. Il premio è stato consegnato da Marco Gottardi e Daniela Burigotto, con un richiamo all’aula multisensoriale donata alle scuole nel ricordo di Marco e Gloria.
Il Premio Acat è stato assegnato a “Oltre il vuoto”, firmato da Elisa Lollo, Matteo Muner, Noemi De Cristofaro e Vyncent Starace della 2AL della scuola Antonio Fogazzaro di La Salute di Livenza. La storia segue Mattia, che dopo la morte dell’amico Riccardo sprofonda nella dipendenza dall’alcol, fino alla scelta di chiedere aiuto. Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente regionale Acat Alessandro Toniolo e dalla vicepresidente Federica Cibinel, alla presenza di rappresentanti dell’Acat portogruarese.
A “Il coraggio di essere libera” è andato il premio dedicato all’eliminazione della violenza di genere. Gli autori sono Serena Bottos, Edoardo Moro, Roberto Rossi e Fabrizio Nasi, anche loro della 2AL della scuola Fogazzaro di La Salute di Livenza. Al centro del racconto c’è Chiara, ragazza che sogna una carriera militare ma si trova dentro una relazione possessiva che prova a limitarne le scelte. Il premio è stato consegnato dal sindaco Gianluca De Stefani.
Il Premio AIDO è stato assegnato a “Alberto e Tommaso”, scritto da Alice Zovatto, Luna Zuccon, Jacopo Sessolo, Michele Sorbara e Ludovico Cusan della 2ES della scuola media “Giuseppe Toniolo”. Il soggetto racconta l’amicizia tra due ragazzi e il gesto della madre di uno di loro, che dona un rene all’amico del figlio in attesa di trapianto. La consegna del riconoscimento è stata affidata a Vanessa Losco.
Il ricordo di Chiara Guerra
Tra i momenti più sentiti della giornata c’è stata la premiazione di “Un ragazzo come gli altri”, vincitore del Premio Ater. Il lavoro è stato scritto da Elia Bellingardo, Adele Biasotto, Luna Cereser, Anduel Gionaj e Leonardo Savian della 2AS della “G. Toniolo”. La storia ha per protagonista Sibien, tredicenne nigeriano vittima di discriminazioni e bullismo, che riesce a ritrovare serenità grazie al sostegno della famiglia e della scuola. Anche in questo caso il premio è stato consegnato dal sindaco De Stefani.
Quel gruppo era la classe della docente Chiara Guerra, scomparsa tragicamente pochi mesi fa. Gli studenti hanno voluto ricordarla leggendo un pensiero in sua memoria, in uno dei passaggi più intensi della cerimonia al Lido.
Il progetto tra scuola e cinema
I cinque soggetti sono nati durante il laboratorio di scrittura condotto nei mesi scorsi dalla sceneggiatrice e consulente editoriale Rai Kids Alba Maria Calicchio e dalle attività svolte con il critico cinematografico e docente Giuseppe Borrone.
Il sindaco Gianluca De Stefani e l’assessore alla Cultura Andrea Simonella hanno sottolineato come i ragazzi abbiano affrontato temi complessi con sensibilità e maturità, trasformando attraverso il cinema fragilità, discriminazione, dipendenze, solidarietà e desiderio di libertà in occasioni di riflessione.