Ferragosto tra Cividale e Valli del Natisone: oltre 100 persone controllate, 3 denunce
Servizi rafforzati sulle strade turistiche e nei borghi: decine di veicoli fermati, tre automobilisti denunciati.
CIVIDALE DEL FRIULI - Controlli rafforzati nel periodo di Ferragosto tra Cividale e le Valli del Natisone, con oltre 100 persone identificate e decine di veicoli fermati lungo le vie di comunicazione dei borghi e sulle principali direttrici turistiche. Il bilancio dei servizi predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli comprende anche tre denunce per guida in stato di ebbrezza.
L’attività ha interessato in particolare le strade più frequentate in questi giorni festivi, con l’obiettivo di prevenire furti in abitazione e violazioni al Codice della strada. Nei controlli sono stati impiegati militari e mezzi con i colori d’istituto, affiancati da personale in abito borghese.
Le tre denunce per guida in stato di ebbrezza
Tra i casi accertati c’è quello di un giovane di Remanzacco, fermato mentre era alla guida della propria auto con un tasso alcolemico di 1,45 g/l.
Un secondo automobilista, un operaio straniero, è stato invece controllato in un posto di blocco nella frazione di Sanguarzo a Cividale del Friuli: per lui il tasso rilevato è stato di 1,36 g/l.
Il terzo episodio riguarda una donna residente a Udine, uscita di strada mentre procedeva a velocità sostenuta. La sua vettura ha urtato un palo dell’illuminazione pubblica e il muro di recinzione di un’abitazione privata, causando danni consistenti. Dopo l’intervento di una pattuglia del Radiomobile, è emerso un tasso alcolemico pari a 1,72 g/l.
Controlli rafforzati sulle direttrici turistiche
I servizi sono stati concentrati lungo i collegamenti tra Cividale e i centri delle Valli del Natisone, area che in estate registra un aumento degli spostamenti tra borghi, locali e mete turistiche. In questo contesto rientra anche l’attenzione verso le Valli del Natisone, spesso al centro di iniziative e mobilità legate al territorio.
Secondo quanto riferito dall’Arma, il dispositivo messo in campo negli ultimi giorni punta a mantenere una presenza costante sulle strade e nei centri abitati della zona, con controlli sia in divisa sia in abiti civili.
Per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine in relazione ai fatti contestati potrà essere accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.