Dalle Valli del Natisone all’evento con i Premi Nobel: Federica Namor a Nordest24 | VIDEO
Federica Namor, giovane ricercatrice friulana, selezionata tra oltre 600 talenti per il prestigioso Lindau Nobel Laureate Meeting.
VALLI DEL NATISONE - Dalle Valli del Natisone a uno degli appuntamenti scientifici più prestigiosi al mondo. Tra gli oltre 600 giovani ricercatori selezionati a livello internazionale per partecipare al Lindau Nobel Laureate Meetings c’era anche Federica Namor, giovane ricercatrice del Friuli Venezia Giulia impegnata nel campo della ricerca oncologica.
Un traguardo che rappresenta una tappa importante di un percorso costruito con talento, determinazione e passione, partito dal territorio friulano e arrivato fino al confronto con Premi Nobel e scienziati provenienti da tutto il mondo.
La scelta della ricerca oncologica
Alla base della decisione di dedicare la propria vita professionale alla ricerca oncologica c’è anche una vicenda personale, che Federica ha trasformato in motivazione e impegno verso gli altri.
Un’esperienza capace di indirizzare il suo percorso scientifico e di rafforzare la volontà di contribuire allo studio delle malattie oncologiche.
Da Trieste a Parigi
Il percorso accademico e professionale di Federica Namor è passato dall’Università degli Studi di Trieste per arrivare successivamente all’Université Paris Cité.
Un cammino internazionale che le ha permesso di sviluppare competenze scientifiche e di entrare in contatto con ambienti di ricerca di alto livello.
Tra oltre 600 giovani ricercatori
La partecipazione al Lindau Nobel Laureate Meetings l’ha portata a confrontarsi con alcuni dei protagonisti della scienza mondiale.
All’incontro partecipano giovani ricercatori selezionati da numerosi Paesi, chiamati a dialogare e condividere esperienze con Premi Nobel e scienziati di fama internazionale.
Per Federica Namor si tratta quindi di un riconoscimento importante del percorso costruito finora e, allo stesso tempo, di una nuova occasione di crescita professionale.
L’auspicio espresso nel messaggio che ne celebra il risultato è che le competenze maturate all’estero possano un giorno tornare a rafforzare la ricerca e il sistema scientifico del Friuli Venezia Giulia.