Clima in Fvg, Calligaris: no a una transizione che penalizzi famiglie e imprese
Per Calligaris, scelte di questo tipo sarebbero dannose per il Friuli Venezia Giulia e non rappresenterebbero politiche ambientali efficaci.
TRIESTE - Nel dibattito in Consiglio regionale sulla gestione della crisi climatica in Friuli Venezia Giulia, il capogruppo della Lega Antonio Calligaris contesta la proposta di nominare un commissario straordinario e chiede che la transizione ecologica non si traduca in nuovi pesi per famiglie e imprese.
Il tema è emerso durante la discussione della mozione 231, dedicata all’attuazione delle politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Secondo Calligaris, gli obiettivi ambientali vanno perseguiti “con serietà ed equilibrio”, evitando misure che possano incidere sulla mobilità, sul lavoro e sulla competitività del territorio.
Nel suo intervento il capogruppo leghista ha posto due esempi concreti: l’eventuale messa in discussione del bonus benzina, mentre il costo dei carburanti continua a pesare sui cittadini, e la possibile rinuncia al collegamento Ronchi-Linate, definito essenziale sia per la competitività delle imprese sia per chi deve raggiungere Milano per lavoro. Per Calligaris, scelte di questo tipo sarebbero dannose per il Friuli Venezia Giulia e non rappresenterebbero politiche ambientali efficaci.
La critica alla nomina del commissario
Il consigliere regionale sostiene che la creazione di una nuova figura straordinaria rischierebbe di sovrapporsi a strumenti già esistenti. In particolare richiama la legge Fvg Green, che prevede una cabina di regia con compiti di coordinamento e monitoraggio, e ricorda che il Piano regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici è già entrato nella fase di valutazione ambientale strategica.
Per questo, secondo Calligaris, non ci sarebbe quell’immobilismo descritto dalla mozione discussa in Aula. La linea indicata è quella di accompagnare cittadini e attività produttive nel percorso di transizione, senza scaricare su famiglie, agricoltori e imprese il costo di obiettivi che, osserva il capogruppo della Lega, richiedono uno sforzo di dimensione globale.
Gli interventi già avviati indicati dalla Lega
A sostegno della sua posizione, Calligaris elenca alcune misure che a suo giudizio mostrano come la Regione abbia già cercato di tenere insieme tutela ambientale e sviluppo economico. Sul fronte della siccità cita gli interventi su invasi, microinvasi e sistemi di raccolta dell’acqua.
Sul versante della transizione ecologica richiama invece la chiusura della Ferriera di Servola, gli incentivi al fotovoltaico rivolti a famiglie, condomìni e imprese, oltre al progetto della Valle dell'Idrogeno.
La posizione espressa dalla Lega resta quindi contraria all’ipotesi di nominare un commissario straordinario per il clima: per Calligaris la sostenibilità va costruita attraverso interventi concreti ed equilibrati, non con nuove figure straordinarie.