Bloccato in parete nella nebbia: sette ore di intervento e un soccorritore ferito
Climber recuperato sul Cimon della Pala dopo ore di soccorso nella nebbia. Ferito un soccorritore, trasferito a Cavalese.
SAN MARTINO DI CASTROZZA – Un giovane climber è stato raggiunto e recuperato in parete sul Cimon della Pala, al termine di un intervento reso complesso dalla nebbia e protrattosi fino alla sera. Il ragazzo è rimasto illeso, mentre un soccorritore ha riportato un infortunio a un arto inferiore ed è stato successivamente trasferito all’ospedale di Cavalese.
L’allarme è arrivato al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 15:00. Dopo un primo tentativo di aiutare telefonicamente il giovane a ritrovare la linea corretta, è stato necessario organizzare il recupero sul posto. L’operazione si è conclusa alle 22:00, con il rientro delle squadre.
Il tentativo di guidarlo al telefono
La prima richiesta di aiuto era finalizzata a individuare il percorso giusto. Inizialmente si è cercato di indirizzare il giovane telefonicamente, ma le indicazioni non hanno permesso di risolvere la situazione.
La Centrale Unica di Emergenza 112 ha quindi attivato la stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Per l’intervento sono stati mobilitati tre operatori di San Martino e due di Fiera di Primiero.
In quel momento la cima del Cimon della Pala era completamente avvolta dalla nebbia. Le squadre hanno valutato le modalità più sicure per avvicinarsi al climber e raggiungere la sua posizione. Le difficoltà dei recuperi in quota emergono anche nell’intervento per un escursionista colto da malessere sulla ferrata italiana del Mangart.
L’elicottero porta la squadra sulla Cima Vezzana
Il recupero è stato organizzato con il supporto dell’elicottero, che intorno alle 17:30 ha trasportato i soccorritori sulla Cima Vezzana, dietro al Cimon della Pala.
Da lì la squadra ha proseguito per raggiungere il giovane, riuscendo ad arrivare alla sua posizione in parete intorno alle 19:30.
I soccorritori si sono calati da un salto di roccia fino al climber, lo hanno messo in sicurezza e recuperato. È quindi iniziata la discesa lungo un sentiero in direzione del Bivacco Fiamme Gialle.
Valutata anche la possibilità di pernottare al bivacco
L’orario e le condizioni meteorologiche hanno imposto di considerare anche la possibilità di trascorrere la notte al bivacco, rinviando il resto della discesa alla mattina successiva.
Nel frattempo, però, il miglioramento del meteo ha reso nuovamente possibile l’intervento dell’elicottero, consentendo di organizzare il trasporto a valle.
Il recupero si inserisce tra gli interventi di soccorso sulle montagne del Nordest, dove nei giorni scorsi è stata segnalata anche la caduta di un alpinista di 26 anni sulla via Carlesso al Baffelan.
Un soccorritore ferito durante le operazioni
Durante l’intervento, un componente della squadra ha riportato un infortunio a un arto inferiore. Si è reso quindi necessario predisporre il suo recupero con una prima rotazione dell’elicottero.
Una seconda rotazione ha permesso di recuperare gli altri soccorritori e il giovane climber, che non ha riportato ferite.
Intorno alle 20:30, tutti sono stati elitrasportati a Passo Rolle. Il soccorritore infortunato è stato successivamente trasferito all’ospedale di Cavalese per gli accertamenti e le cure necessarie.
Le squadre hanno completato il rientro alle 22:00, chiudendo l’intervento iniziato con la chiamata al 112 delle 15:00.