Cnr-Iom di Trieste, mozione in Regione per stabilizzare il personale precario
Pellegrino e Oian chiedono un intervento urgente della Regione Fvg e pressione sul Governo.
Trieste, 15 ottobre - Una mozione in Consiglio regionale per chiedere alla Regione Fvg di intervenire con urgenza e di fare pressione sul Governo, anche alla luce della sua appartenenza politica, affinché vengano individuate soluzioni concrete per la stabilizzazione del personale precario: è l'iniziativa annunciata in una nota congiunta dalla consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) e da Emanuel Oian, responsabile Università e Ricerca di Sinistra Italiana Fvg, sulla situazione del personale precario del Consiglio nazionale delle ricerche. Nel mirino il caso del Cnr-Iom di Trieste, dove, secondo i dati disponibili, il 24% del personale dell'Istituto è precario e il 27% dei ricercatori e tecnologi lavora con un contratto a tempo determinato.
"Non si può parlare di eccellenza scientifica e innovazione se poi si lascia il personale della ricerca in una condizione di precarietà permanente. La situazione del Cnr-Iom di Trieste è emblematica: secondo i dati disponibili, il 24% del personale dell'Istituto è precario e il 27% dei ricercatori e tecnologi lavora con un contratto a tempo determinato. Per questo presenteremo una mozione in Consiglio regionale chiediamo alla Regione Fvg di intervenire con urgenza e di fare pressione sul Governo, anche alla luce della sua appartenenza politica, affinché vengano individuate soluzioni concrete per la stabilizzazione del personale precario".
I rilievi sui concorsi dopo il Pnrr
Pellegrino richiama anche gli effetti della nuova delibera sui concorsi successivi al Pnrr, che secondo quanto evidenziato nella nota potrebbe incidere sul personale già impiegato nei progetti.
"La nuova delibera - osserva Pellegrino - sui concorsi successivi al Pnrr, limitando a 30 mesi l'anzianità di servizio richiesta, rischia di escludere sette lavoratrici e lavoratori del Cnr-Iom che hanno maturato un percorso professionale legato ai progetti Pnrr. È inaccettabile che competenze costruite negli anni e necessarie alla continuità della ricerca vengano disperse proprio quando servirebbe consolidarle".
Finanziamenti e quota destinata al personale
Nella presa di posizione viene richiamato anche il rapporto tra i fondi ottenuti dall'istituto e le risorse destinate al personale che ha sostenuto l'operatività dei progetti.
"Parliamo - prosegue l'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra - di persone che hanno contribuito a realizzare progetti finanziati con risorse pubbliche. Al Cnr-Iom, a fronte di circa 47 milioni di euro di finanziamenti competitivi e Pnrr nel periodo 2023-2026, l'investimento destinato al personale che ha garantito l'operatività dei progetti è stato inferiore al 10% del totale, secondo i dati segnalati dai lavoratori".
"Senza adeguate politiche di stabilizzazione - conclude Pellegrino - rischiamo di perdere ricercatori, compromettere il funzionamento delle strutture e vanificare una parte degli investimenti già realizzati".