Codroipo, svolta per l’Asp Moro: utile da 800mila euro dopo anni di perdite
Asp Moro torna in utile con oltre 800mila euro: a Codroipo Riccardi fa il punto su risanamento e prospettive future.
CODROIPO – Dopo anni segnati da difficoltà economiche, l’Asp Daniele Moro registra una svolta significativa. Il bilancio 2024 si chiude con un utile superiore a 800.000 euro, segnando un cambio di rotta rispetto ai pesanti deficit accumulati tra il 2021 e il 2023.
Commissariamento decisivo per il rilancio
A fare il punto sulla situazione è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto durante l’assemblea dei sindaci del Medio Friuli.
Secondo l’assessore, la scelta del commissariamento si è rivelata determinante per salvare un ente che versava in una condizione di estrema criticità finanziaria.
«I numeri parlano chiaro – ha sottolineato – e dimostrano che il percorso intrapreso è stato corretto». Un risultato raggiunto grazie al lavoro dei commissari Salvatore Guarneri e Francesco Maiorana, insieme alla collaborazione con i sindacati.
Taglio dei costi e riorganizzazione dei servizi
Il ritorno all’equilibrio economico è frutto di una serie di interventi strutturali che hanno inciso in modo concreto sulla gestione dell’ente.
Tra le azioni principali:
riduzione dei costi medi dell’11,36%
revisione e risoluzione di contratti onerosi
regolarizzazione della contabilità arretrata
valorizzazione del patrimonio immobiliare
riorganizzazione complessiva dei servizi
Un’attenzione particolare è stata riservata anche al recupero crediti e alla gestione delle posizioni fiscali, oltre alla riorganizzazione del servizio sociale, con una separazione più chiara dei conti e una maggiore tempestività nell’erogazione dei benefici.
Nodo giudiziario e posizione della regione
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della vicenda giudiziaria legata all’ente e al pronunciamento dell’Anac.
Riccardi ha ribadito la legittimità degli atti adottati, richiamando il principio del funzionario di fatto, e ha annunciato che la Regione si costituirà parte civile nell’udienza del 17 aprile, con l’obiettivo di tutelare il proprio patrimonio.
È stato inoltre chiarito che, secondo le verifiche tecniche, non emergono responsabilità a carico della Giunta regionale.
Prospettive future e decisione da prendere
Nonostante il miglioramento dei conti, resta ancora aperta la questione del debito residuo di circa 3,7 milioni di euro nei confronti della Regione.
Ora si apre una fase decisiva:
proseguire con il commissariamento per consolidare i risultati oppure tornare a una gestione ordinaria.
«Siamo davanti a un bivio – ha spiegato Riccardi – e la decisione sarà presa anche ascoltando il parere dei sindaci», protagonisti di un percorso condiviso fin dall’inizio.
Una scelta strategica che determinerà il futuro di un ente considerato fondamentale per il territorio e per i servizi alla comunità.