Collega-menti 2026, il festival dell’Università di Udine si allarga a quattro città

Dal 2 al 4 ottobre la quarta edizione del festival dell’Ateneo friulano. Programma completo il 16 settembre.

27 agosto 2026 12:25
Collega-menti 2026, il festival dell’Università di Udine si allarga a quattro città -
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UDINE - Dal 2 al 4 ottobre 2026 torna Collega-menti, il festival di divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università di Udine. La quarta edizione avrà come tema gli “Equilibri” e, per la prima volta, non resterà concentrata solo nel capoluogo friulano: gli appuntamenti coinvolgeranno anche Gemona, Gorizia e Pordenone.

La novità principale dell’edizione 2026 è proprio l’estensione territoriale della manifestazione, che affiancherà ai palazzi storici, ai teatri e agli spazi aperti del centro di Udine nuove sedi distribuite in altri poli del territorio regionale. L’obiettivo resta quello di portare al pubblico contenuti scientifici e culturali con un linguaggio accessibile, mettendo in dialogo discipline diverse e aprendo il confronto tra ricercatori, specialisti e cittadini.

Collega-menti 2026, il festival dell’Università di Udine si allarga a quattro città

La curatela scientifica è stata affidata anche quest’anno a Barbara Gallavotti, divulgatrice scientifica di rilievo nazionale. Il festival si concentrerà su un tema ampio e trasversale: l’equilibrio tra salute fisica e mentale, tutela dell’ambiente, sicurezza del territorio e qualità della vita contemporanea.

Il tema dell’edizione 2026

Secondo l’Università di Udine, il filo conduttore degli “Equilibri” nasce dall’esigenza di affrontare una delle questioni più sensibili del presente: come trovare un punto di stabilità tra benessere personale, trasformazioni sociali e sostenibilità.

Collega-menti 2026, il festival dell’Università di Udine si allarga a quattro città

Il palinsesto, che sarà presentato ufficialmente il 16 settembre a Udine, comprenderà caffè culturali, sessioni plenarie, laboratori, mostre e spettacoli. L’impianto del festival punta a far emergere connessioni tra saperi differenti e a offrire strumenti per leggere i cambiamenti in corso.

Docenti e ricercatori dell’Ateneo friulano saranno affiancati da specialisti di altri centri di ricerca nazionali e internazionali. L’idea è quella di trasformare per tre giorni il territorio in un laboratorio diffuso, con incontri rivolti alla cittadinanza e centrati sui risultati della ricerca.

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I dati del sondaggio su stress, digitale e benessere

A orientare la scelta del tema sono anche i risultati di un sondaggio esplorativo lanciato sui social dall’Ateneo e presentato recentemente a Roma. Su un campione di 625 italiani tra i 18 e i 60 anni, il 46,6% indica nello stress professionale il principale fattore di destabilizzazione, mentre il 27,4% segnala il sovraccarico digitale.

La dimensione percepita come più fragile è quella mentale, indicata dal 39,4% degli intervistati. Seguono le relazioni personali e professionali, al 25%, e il benessere del corpo, al 17,6%. Più della metà del campione, il 57,3%, chiede inoltre una maggiore informazione scientifica su salute, corpo e mente.

Quanto alle possibili soluzioni per recuperare equilibrio, il 31,5% degli intervistati sceglie il contatto con la natura, mentre il 29,3% punta sulla riscoperta di relazioni umane sane.

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L’allargamento del festival nel territorio

Per il rettore Angelo Montanari, questa quarta edizione rappresenta il consolidamento del percorso avviato dall’Università di Udine nella divulgazione del sapere scientifico e umanistico e nel dialogo con la comunità locale. Il coinvolgimento di Gemona, Gorizia e Pordenone, ha spiegato, amplia ulteriormente il raggio d’azione del festival e porta il confronto sui grandi temi del presente dentro più luoghi del territorio.

Barbara Gallavotti ha sottolineato come il concetto di equilibrio attraversi ambiti molto diversi: dalla medicina alla biologia, dall’ecologia all’economia, fino alla convivenza tra i popoli e all’arte. Da qui la scelta di dedicare l’edizione 2026 a un tema che, nelle intenzioni del festival, vuole offrire occasioni di riflessione concreta sul futuro e sulle condizioni del benessere individuale e collettivo.

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Il programma dettagliato della manifestazione sarà reso noto a Udine il 16 settembre e accompagnerà il pubblico verso tre giornate di appuntamenti distribuiti tra Udine, Gemona, Gorizia e Pordenone.

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