Collega-Menti 2026: guida ai laboratori gratuiti tra Udine, Gorizia e Pordenone
Dal 2 al 4 ottobre Collega-Menti porta oltre 70 iniziative tra Udine, Gorizia e Pordenone. Laboratori gratuiti, prenotazioni e appuntamenti da segnare.
UDINE – Non è il classico calendario di conferenze da ascoltare in platea. Dal 2 al 4 ottobre 2026 il festival Collega-Menti dell’Università di Udine mette in programma oltre 70 iniziative, comprese più di venti attività laboratoriali: esperienze per bambini, famiglie, studenti e adulti, distribuite tra Udine e altre città del Friuli Venezia Giulia. Il tema dell’edizione è “Equilibri”, con incontri che attraversano salute, ambiente, società, arte ed economia.
La notizia utile per chi vuole partecipare è semplice: l’ingresso è libero, ma per buona parte dei laboratori la prenotazione è obbligatoria, perché i gruppi sono a numero limitato. Il punto di partenza corretto è il programma ufficiale: selezionando giorno e luogo si possono controllare sede, destinatari e disponibilità. Vale la pena farlo subito, senza costruire un itinerario su informazioni lette nei giorni scorsi: per gli appuntamenti partecipativi il posto, non soltanto l’orario, è parte dell’organizzazione.
Che cos’è Collega-Menti e perché quest’anno interessa più territori
Collega-Menti è il festival con cui l’ateneo porta ricerca, divulgazione e linguaggi culturali fuori dai confini strettamente universitari. Nato nel 2023, propone nel 2026 una quarta edizione più ampia: non solo Udine, ma appuntamenti anche a Gorizia e Pordenone. Per il lettore questo significa poter scegliere l’iniziativa più vicina, oppure costruire una giornata attorno a un interesse preciso, senza dover pensare al festival come a un evento concentrato in una sola sede.
“Equilibri” è la traccia comune, ma il programma non la riduce a uno slogan. Si parla di salute fisica e mentale, inclusione, rapporto con la tecnologia, qualità della vita, territorio e capacità di affrontare le difficoltà. La differenza pratica rispetto a una rassegna solo di incontri è che molti appuntamenti chiedono di fare qualcosa: risolvere un problema, partecipare a una simulazione, discutere una tesi, osservare, creare o muoversi in un gruppo guidato.
È una formula che completa, senza sovrapporsi, ad altre proposte cittadine dedicate alla divulgazione: chi cerca attività ricorrenti per le fasce più giovani può consultare anche i Venerdì da Kaleidoscienza per bambini e ragazzi a Udine. Collega-Menti, invece, concentra in tre giorni occasioni molto diverse per età e linguaggi; per questo conviene partire da chi partecipa, non dal titolo più noto.
Laboratori per bambini e famiglie: prima controllare età e durata
Per le famiglie, uno dei percorsi più immediati è “Viaggio al centro della mente”, rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. L’attività usa simulazioni interattive per avvicinare neuroni, plasticità cerebrale e strumenti di diagnostica come la risonanza magnetica. Non è una lezione di medicina semplificata: l’obiettivo dichiarato è rendere comprensibile il funzionamento del cervello attraverso l’esperienza, con un formato costruito per quella fascia d’età.
Nel programma di Udine trovano spazio anche una lettura condivisa alla Biblioteca Florio, una caccia al tesoro fotografica e percorsi dedicati ai giardini Zen. Sono proposte con impostazioni molto diverse: chi accompagna un bambino non dovrebbe dare per scontato che tutte abbiano la stessa durata, lo stesso grado di autonomia o il medesimo limite di partecipanti. La scheda dell’evento è il controllo da fare prima della prenotazione, insieme all’eventuale presenza di un adulto richiesta dall’organizzazione.
Tra gli ospiti annunciati c’è Elisabetta Dami, autrice di Geronimo Stilton e ambassador Wwf Italia, con un appuntamento legato al libro Fiore di Luna e alla creazione del “Clan del Lupo”. Anche qui la distinzione conta: un incontro con un’autrice e un laboratorio pratico possono avere modalità di accesso diverse. La gratuità non sostituisce la prenotazione e non garantisce, da sola, che un evento sia pensato per ogni età.
Udine: cervello, intelligenza artificiale, matematica e prevenzione
Il polo udinese è quello con la proposta più trasversale. Accanto alle attività per i più piccoli, gli adulti possono trovare un laboratorio sulle reti biochimiche e uno sull’intelligenza artificiale applicata alla sanità. L’angolazione interessante è concreta: non “l’IA” come parola generica, ma le possibili applicazioni nelle terapie e, in un altro incontro, l’uso responsabile dei modelli linguistici e la capacità di riconoscere informazioni inattendibili.
“Stare bene responsabilmente scrivendo insieme alla GenIA” affronta proprio questo confine. Non promette scorciatoie né sostituisce competenze professionali: propone un’attività di scrittura e confronto sull’uso consapevole degli strumenti digitali. È un appuntamento che può essere adatto a chi vuole capire con quali domande usare questi servizi, quali risultati verificare e perché una risposta plausibile non equivale automaticamente a un’informazione affidabile.
Un altro filone riguarda il rapporto tra memoria e preparazione del territorio. Il progetto SONAR-Cities parte dal ricordo del terremoto del Friuli del 1976 per lavorare sulla comunicazione del rischio con i cittadini. Il tema non è solo storico: capire come circolano istruzioni e avvisi in un’emergenza, e come renderli accessibili, riguarda la quotidianità di comunità, famiglie e amministrazioni. Per chi preferisce la logica alla tecnologia, “La matematica delle scelte” propone invece problemi di ottimizzazione attraverso giochi e bolle di sapone.
Udine resta quindi una base comoda per chi desidera combinare più interessi nella stessa giornata. Ma bisogna evitare un errore frequente nei festival diffusi: aggiungere eventi uno dopo l’altro guardando soltanto l’ora di inizio. Verificare indirizzo, tempo di spostamento e termine dell’attività permette di non prenotare due appuntamenti incompatibili. In città, nello stesso fine settimana, è in calendario anche la guida a FriulinKorea, altro appuntamento diffuso in città nel fine settimana: una ragione in più per pianificare con precisione, senza confondere programmi e sedi delle due iniziative.
Gorizia: simulazioni, invecchiamento e appuntamenti aperti al pubblico
La novità territoriale più rilevante dell’edizione è l’ingresso di Gorizia. Al polo di Santa Chiara sono annunciati due laboratori che usano la simulazione per affrontare temi sanitari e sociali. La “Clinical Escape Room” mette le squadre davanti a enigmi che richiedono ingegno, calcolo e abilità manuali; non è formazione clinica abilitante, ma un modo esperienziale per avvicinarsi ai problemi e al lavoro di squadra.
La “Immersive Ageing Experience” propone invece di indossare attrezzature che riproducono alcune alterazioni fisiche e sensoriali associate all’età. Il suo valore, per familiari, studenti e operatori interessati, sta nell’immedesimazione: sperimentare limiti di movimento o percezione può aiutare a ragionare su accessibilità, relazione e autonomia. È importante attenersi alle condizioni indicate nella prenotazione, soprattutto se l’attività prevede requisiti di età o avvertenze specifiche.
Gorizia ospita inoltre venerdì 2 ottobre a Palazzo de Grazia, alle 15, il dibattito “GO! 2025: heritage destination” sul patrimonio transfrontaliero e, alle 16.30, “Grande benessere per i piccoli”, dedicato a benessere e salute psicofisica delle giovani generazioni. Sabato 3 ottobre al Kinemax sono annunciati, dalle 17.30, cortometraggi d’animazione d’autore e, alle 18.30, il film Il mio amico robot. Per orari, accesso ed eventuali aggiornamenti fa fede la pagina dell’Università di Udine dedicata alla tappa goriziana.
Pordenone: teatro, economia e pensiero critico
A Pordenone l’anteprima è fissata per mercoledì 30 settembre alle 21 al Capitol, con “Apparità. Il normale equilibrio della diversità” de I Papu: ingresso gratuito e prenotazioni già aperte. Venerdì 2 ottobre la Sala consiliare del Municipio ospita alle 17 “Nuovi equilibri economici”, confronto su competitività, lavoro e territorio; alle 18.30 segue una tavola rotonda su creatività e ricerca dell’equilibrio interiore.
Sabato 3 ottobre, a Cinemazero, il divulgatore Massimo Polidoro interviene alle 10 con “La scienza dell’incredibile. Perché crediamo a ciò che non è vero (e cosa possiamo farci)”. Alla stessa ora è previsto il laboratorio “Oltre lo stare bene: è necessario il benessere per essere felici?”, con la squadra di dibattito dell’università. Sono appuntamenti rivolti al mondo della scuola ma utili anche per capire il taglio dell’iniziativa: ragionare su fonti, illusioni percettive e argomentazioni, non ricevere risposte preconfezionate. I dettagli sono pubblicati dall’ateneo nella presentazione del programma pordenonese.
Come scegliere e prenotare senza errori
Il modo più pratico per affrontare Collega-Menti è selezionare prima una sola priorità: attività per bambini, esperienza scientifica, dibattito, cinema o incontro su territorio e cultura. Poi si controllano sul sito ufficiale data, città, luogo, fascia d’età, accesso e disponibilità. Se l’evento richiede registrazione, è prudente salvare la conferma e arrivare con un piccolo anticipo; in caso di rinuncia, liberare il posto consente all’organizzazione di riassegnarlo.
Non tutti gli appuntamenti richiedono lo stesso impegno. Una proiezione o un dibattito possono essere più semplici da inserire in una serata; un laboratorio necessita invece di puntualità e di una scelta coerente con l’età di chi partecipa. Chi arriva da fuori Udine farebbe bene a fissare prima l’attività prenotata e soltanto dopo aggiungere una visita o una cena. Per chi segue la stagione culturale locale, resta utile anche la riapertura de Lo Studio di Arearea e la stagione Off Label, che conferma quanto il calendario udinese stia distribuendo proposte in sedi diverse.
La sintesi, dunque, è questa: Collega-Menti si svolge dal 2 al 4 ottobre, propone oltre 70 iniziative e laboratori gratuiti, e permette di scegliere tra Udine, Gorizia e Pordenone. La disponibilità dei posti e gli aspetti pratici vanno verificati direttamente nel programma dell’organizzazione. È il passaggio che trasforma un festival molto ricco in un’esperienza davvero accessibile: meno appuntamenti segnati a caso, più tempo dedicato a quello che interessa davvero.