Fabbricava coltelli con la stampante 3D e li portava a scuola: denunciato minorenne
Studente minorenne realizza coltelli a scatto con la stampante 3D e li porta a scuola: intervento dei carabinieri.
TERLANO (BZ) - È una vicenda inquietante quella emersa negli ultimi giorni e resa nota dai carabinieri di Terlano, che hanno portato alla luce un episodio avvenuto all’interno di un istituto scolastico superiore della regione. Un coltello a scatto, realizzato interamente in materiale plastico e dotato di una lama lunga circa 8 centimetri, è stato rinvenuto in possesso di uno studente minorenne e immediatamente consegnato alle forze dell’ordine dal personale scolastico.
La scoperta all’interno dell’istituto
L’arma, pur non essendo metallica, era perfettamente funzionante e potenzialmente pericolosa. Secondo quanto accertato, il ragazzo non avrebbe realizzato direttamente il coltello, ma lo avrebbe ricevuto da un altro studente, dando così avvio agli approfondimenti investigativi da parte dei militari.
Coltelli realizzati con una stampante 3D
Le indagini hanno condotto all’abitazione del giovane indicato come autore della fabbricazione. Qui i carabinieri hanno eseguito una perquisizione, durante la quale è stata rinvenuta una stampante 3D utilizzata per produrre diversi coltelli a lama a scatto, tutti assemblati in polimeri plastici.
All’interno dell’abitazione sono stati trovati più esemplari delle stesse armi, custoditi dal ragazzo. Determinante si è rivelata la collaborazione di un genitore, che ha provveduto alla consegna spontanea dei coltelli, evitando ulteriori conseguenze.
Sequestro e denuncia
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Lo studente è stato denunciato per fabbricazione e detenzione di oggetti atti a offendere, un reato che assume particolare rilievo considerando il contesto scolastico e l’età dei soggetti coinvolti.
L’intervento tempestivo e il ruolo delle famiglie
I carabinieri hanno sottolineato come l’episodio presenti connotati di gravità, ma allo stesso tempo hanno evidenziato l’importanza dell’azione immediata del personale scolastico e della collaborazione delle famiglie. Un intervento che ha permesso di circoscrivere la situazione e di impedire che potesse degenerare in eventi di maggiore pericolosità.