Commercio e turismo, dalla Regione 242 milioni nel triennio 2026-2028
Al Castello di Susans l’assessore Bini ha illustrato dati, risorse e misure regionali per commercio, turismo e pubblici esercizi.
MAJANO - Ammontano a 242 milioni di euro le risorse destinate dalla Regione alle imprese del commercio e del turismo per il triennio 2026-2028. Il dato è stato richiamato dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto il 18 maggio al Castello di Susans, a Majano, durante l’evento promosso da Fipe e dedicato al settore della ristorazione.
Il confronto al Castello di Susans
All’incontro hanno partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente di Fipe Udine, Antonio Della Mora, il vicepresidente nazionale di Confcommercio e presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e il presidente nazionale di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.
Nel suo intervento Bini ha inquadrato il momento attraversato dal piccolo commercio locale, sottolineando che la Regione ha messo in campo strumenti e risorse in una fase di forte cambiamento. L’assessore ha indicato in particolare la ristorazione come uno dei comparti più dinamici del terziario regionale.
Ristorazione, crescita del 9% e occupati in aumento del 62%
Secondo un recente studio Nomisma citato da Bini, la ristorazione è tra i settori cresciuti di più negli ultimi dieci anni in Friuli Venezia Giulia: il comparto ha registrato un aumento del 9% e, soprattutto, una crescita del 62% degli occupati. Per l’assessore si tratta di uno dei settori del terziario che contribuisce in maniera rilevante all’incremento complessivo dell’occupazione.
Bini ha collegato l’andamento del commercio di prossimità alla crescita dei flussi turistici in regione. “Stanno cambiando i trend anche grazie alla crescita esponenziale del turismo: nel 2025 abbiamo raggiunto gli 11 milioni di presenze, un dato impensabile fino a pochi anni fa”, ha dichiarato durante l’incontro.
Enogastronomia e commercio di prossimità
Nel quadro illustrato dall’assessore, l’enogastronomia viene indicata come uno degli elementi centrali per l’attrazione turistica e per lo sviluppo economico del territorio. “Le nostre eccellenze enogastronomiche sono uno dei principali canali di promozione del Friuli Venezia Giulia: è il momento di valorizzare con più convinzione questo patrimonio a chilometro zero”, ha affermato Bini.
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato il ruolo dei pubblici esercizi nei centri urbani, descritti come presidi di socialità e sicurezza. In questo contesto, l’assessore ha ricordato il nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, pensato per unificare e semplificare la normativa di settore.
Risorse regionali e Fondo Turismo
La Regione ha collegato il sostegno alle imprese del comparto a un pacchetto di risorse economiche che, per il triennio 2026-2028, raggiunge i 242 milioni di euro. Tra le misure già operative, Bini ha citato anche l’imminente apertura del bando Fondo Turismo, con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro, destinato a sostenere anche le imprese della ristorazione.
“Dati concreti - ha concluso Bini - che dimostrano il sostegno costante della Regione a un settore strategico per l’economia e l’attrattività del territorio”.