La Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone apre il Fiume Festival 2026 a San Donà

Mercoledì 2 settembre 2026 alle 18.30 in località Chiesanuova va in scena “Storie di fiume, fiume di storie” con ingresso gratuito.

28 agosto 2026 16:36
La Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone apre il Fiume Festival 2026 a San Donà -
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PORDENONE - Sarà la Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone ad aprire mercoledì 2 settembre 2026 la XII edizione del “Fiume Festival - Sguardi” a San Donà di Piave. L’appuntamento è alle 18.30 sulle rive del fiume, in località Chiesanuova, con lo spettacolo “Storie di fiume, fiume di storie”, scritto, diretto e interpretato da Bruna Braidotti con l’accompagnamento alla fisarmonica di Nicola Milan. L’ingresso è gratuito.

La compagnia pordenonese, già protagonista di altri appuntamenti della scena locale come la Compagnia di Arti e Mestieri, porta in laguna un lavoro costruito attorno alla storia del Piave e al rapporto fra il fiume e le comunità che da secoli vivono lungo le sue rive.

La Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone apre il Fiume Festival 2026 a San Donà

Dove e quando

L’apertura del festival promosso dal Comune di San Donà di Piave è fissata per mercoledì 2 settembre in località Chiesanuova, lungo il fiume. Lo spettacolo scelto per l’inaugurazione mette al centro il Piave, raccontato attraverso una figura mitica legata all’acqua e alla tradizione popolare.

In scena c’è infatti un’Anguana, presenza ricorrente nelle leggende dei corsi d’acqua e dell’immaginario europeo, che torna sulla riva del fiume come erede di antiche divinità legate a sorgenti e acque sacre. Nel racconto teatrale questa figura rievoca un tempo in cui le comunità si ritrovavano attorno ai fiumi per chiedere protezione e prosperità e per condividere un pasto rituale.

Il racconto del Piave tra mito e storia

Nel corso dello spettacolo l’Anguana, in veste popolare, prepara un piccolo pesce che viene poi offerto al pubblico e intanto ripercorre la vicenda del Piave: la geografia del fiume, la navigazione, la pesca, la vita delle comunità rivierasche, le dominazioni e le guerre, fino ai cambiamenti e alle ferite provocate dall’intervento umano che ne hanno modificato profondamente il corso.

Il lavoro unisce quindi memoria, storia e tradizione orale, facendo del fiume non un semplice sfondo ma il protagonista del racconto scenico. Il Piave viene restituito come organismo vivo, capace nei secoli di nutrire, proteggere e modellare le comunità cresciute lungo le sue rive.

Una ricerca lunga oltre trent’anni

“Storie di fiume, fiume di storie” nasce da una ricerca che Bruna Braidotti e Giulio Ferretti conducono da oltre trent’anni sui fiumi, sulle comunità rivierasche e sulle figure mitiche legate all’acqua. Da questo percorso ha preso forma una particolare “drammaturgia fluviale”, costruita ogni volta sulle memorie, le leggende e le caratteristiche del corso d’acqua in cui lo spettacolo viene rappresentato.

Le versioni realizzate finora sono oltre cento. Ogni allestimento cambia da fiume a fiume, ma conserva la stessa matrice: riportare al centro il legame simbolico fra acqua, natura e comunità, interrogando anche il presente sul rapporto che oggi esiste con i fiumi.

La Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone apre il Fiume Festival 2026 a San Donà

Per informazioni sulla Compagnia di Arti e Mestieri sono disponibili i numeri 0434 40115 e 340 0718557.

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