Pordenone, riparte la Compagnia di Arti e Mestieri: tre spettacoli tra agosto e settembre
Si riparte il 26 agosto 2026 a Largo Cervignano, poi Brugnera il 5 settembre e San Donà di Piave il 2 settembre.
PORDENONE - Ripartono da mercoledì 26 agosto 2026 le attività della Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone, con tre appuntamenti tra città, Brugnera e Veneto. Il primo è a Pordenone con il concerto “Muse Sonore”, seguito dallo spettacolo “Storie di fiume, fiume di storie” a San Donà di Piave e dal recupero di “Malacarne – La ballata dell’amore e del potere” nel parco di Villa Varda.
Il cartellone riprende dopo la pausa estiva e mette insieme musica e teatro, con iniziative legate sia al progetto di rigenerazione urbana Case Gialle Regeneration sia alla rassegna all’aperto “Teatri fuori dai teatri”.
Il concerto a Pordenone il 26 agosto
Il primo appuntamento è fissato nell’arena esterna di Largo Cervignano a Pordenone, alle 20.45, per il progetto di rigenerazione urbana “Case Gialle Regeneration”, realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia nell’ambito del programma PR FESR 21-27 finanziato dall’Unione Europea.
In scena ci sarà “Muse Sonore”, concerto dedicato alle grandi donne che hanno lasciato un segno nella storia della musica. Il percorso attraversa figure italiane e internazionali, da Aretha Franklin a Whitney Houston, da Amy Winehouse a Mina, attraverso reinterpretazioni ispirate alla loro vita e alla loro carriera.
Sul palco Francesca Ziroldo, cantante, insegnante e direttrice corale, con Enrico Casarotto alla chitarra, Manuel Ziroldo al pianoforte, Giovanni Gorgoni al basso e Jacopo Zanette alla batteria. In caso di maltempo il concerto si sposterà nella sala Assisi della chiesa di San Francesco d’Assisi, in piazza San Gottardo.
La tappa in Veneto il 2 settembre
Il secondo appuntamento in calendario porterà la compagnia fuori regione. Mercoledì 2 settembre, alle 18.30, a San Donà di Piave, nella frazione di Chiesanuova, andrà in scena “Storie di fiume, fiume di storie”, scritto, diretto e interpretato da Bruna Braidotti con l’accompagnamento musicale di Nicola Milan alla fisarmonica.
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra “Teatri fuori dai teatri” e il “Fiume Festival” promosso dal Comune di San Donà di Piave, all’interno del bando “Valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nella regione Friuli Venezia Giulia” finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
Al centro del lavoro c’è il Piave, raccontato attraverso la voce di un’Anguana, figura mitica legata alle acque e presente nell’immaginario popolare dei territori attraversati dal fiume. La narrazione richiama un tempo in cui fiumi e sorgenti erano luoghi sacri, punti di incontro delle comunità per invocare protezione, prosperità e condividere il cibo.
L’Anguana, figura femminile d’acqua che nelle tradizioni può essere benevola oppure inquietante, torna così sulle rive del Piave in una veste popolare. Lo spettacolo si inserisce in una ricerca che Bruna Braidotti e Giulio Ferretti portano avanti da oltre trent’anni sui fiumi, sulle comunità che vivono lungo le loro rive e sulle presenze mitiche legate all’acqua.
Il recupero di Malacarne a Brugnera
Era stato rinviato per maltempo e adesso trova una nuova data: “Malacarne – La ballata dell’amore e del potere” sarà proposto sabato 5 settembre alle 20.45 nel Parco di Villa Varda, a Brugnera.
Lo spettacolo della Compagnia BRAT rientra nella XXVII edizione della rassegna di teatro all’aperto “Teatri fuori dai teatri”, sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto “Viaggio nelle lingue venete lungo il Livenza” e parte della rete ItaliaFestival.
Diretto da Michele Modesto Casarin e scritto da Marco Gnaccolini, “Malacarne” è costruito come una ballata epica e popolare che intreccia mito, storia e leggenda. In scena Claudio Colombo, Filippo Fossa, Agata Garbuio, Chiara Pellegrin e Federico Scridel.
La vicenda è ambientata nel Friuli del 1420, nel pieno della conquista veneziana. Al centro c’è Malacarne, antica maschera friulana della Commedia dell’Arte, figura che diventa simbolo di chi nella storia è stato costretto a piegarsi, resistere oppure migrare. Intorno a lui si muovono la ricerca del tesoro di Aquileia e l’amore proibito tra Bora e Tergesteo, dentro uno scontro tra due forze opposte: Amore e Potere.
Maschere, comicità, musica dal vivo, lingue e dialetti sono gli elementi con cui lo spettacolo prova a riportare la Commedia dell’Arte alla sua funzione originaria, quella di raccontare il presente attraverso il registro popolare e comico. Se dovesse piovere, la rappresentazione si terrà nel Salone del vino, in località San Cassiano di Livenza.
Per informazioni la Compagnia di Arti e Mestieri è contattabile ai numeri 0434 40115 e 340 0718557.