Comparto unico Fvg, Conficoni e Fasiolo: sbloccare subito il rinnovo e gli aumenti

I consiglieri regionali del Pd chiedono tempi rapidi per il nuovo testo e per il rinnovo 2025-2027 dopo lo stop della Corte dei Conti.

A cura di Web Team Web Team
17 settembre 2026 16:46
Comparto unico Fvg, Conficoni e Fasiolo: sbloccare subito il rinnovo e gli aumenti -
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TRIESTE - Il rinnovo del contratto del comparto unico del Friuli Venezia Giulia torna al centro del confronto politico dopo lo stop della Corte dei Conti alla preintesa. Per i consiglieri regionali del Pd Nicola Conficoni e Laura Fasiolo serve ora accelerare su un nuovo testo che consenta di sbloccare gli aumenti retributivi attesi dai lavoratori e di chiudere senza altri rinvii la partita contrattuale.

La presa di posizione arriva a margine della risposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali alle interrogazioni presentate sul tema. Secondo i due consiglieri, il blocco della preintesa ha alimentato preoccupazioni tra i dipendenti del comparto, in un contesto segnato dall’inflazione e dalla perdita di potere d’acquisto.

I rilievi della Corte e il nuovo orientamento della Giunta

Conficoni e Fasiolo ricordano che, in una prima fase, la Giunta regionale aveva difeso l’accordo preliminare e aveva anche ipotizzato un ricorso al Consiglio di Stato. Ora però, osservano, l’esecutivo avrebbe cambiato impostazione scegliendo di lavorare a un nuovo documento.

Per i due esponenti dem, questa correzione di rotta va nella direzione di un confronto più costruttivo e può evitare ulteriori rallentamenti, a patto che il nuovo testo sia più solido sotto il profilo tecnico e finanziario.

Il nodo dei bilanci comunali

Nel merito, i consiglieri sottolineano che i rilievi della Corte dei Conti non avrebbero riguardato soltanto il tema dell’autonomia regionale, ma anche la sostenibilità finanziaria del rinnovo, con particolare attenzione agli effetti sui bilanci dei Comuni.

Sul punto, ricordano che alcuni sindaci hanno chiesto maggiori trasferimenti per coprire l’aumento della spesa legato al rinnovo contrattuale. La Corte, inoltre, avrebbe chiesto dati aggiuntivi per poter valutare con precisione la tenuta complessiva del sistema.

Secondo Conficoni e Fasiolo, è quindi indispensabile che tutte le informazioni richieste siano state trasmesse, così da chiarire definitivamente i dubbi emersi nella fase di controllo.

La richiesta: chiudere il rinnovo e aprire il triennio 2025-2027

Per i due consiglieri regionali, la priorità è procedere rapidamente allo sblocco degli aumenti e al rinnovo del contratto, tutelando da un lato i lavoratori del comparto unico e dall’altro gli enti locali chiamati a sostenere i maggiori costi.

Nella loro valutazione, una soluzione rapida avrebbe anche un riflesso sull’economia regionale, in una fase in cui il Friuli Venezia Giulia registra tassi di crescita inferiori rispetto ad altre realtà.

La richiesta politica alla Regione è quindi quella di arrivare a una soluzione chiara e definitiva, senza ulteriori ritardi, e di avviare subito anche il percorso per il rinnovo 2025-2027, indicato come necessario per difendere i salari dall’erosione del carovita.

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