Comuni veneti verso il Fvg, Pellegrino: conta la volontà dei cittadini
La consigliera Avs chiede un confronto serio dopo l'audizione in V Commissione e richiama il precedente di Sappada.
Trieste, 22 ottobre - "La richiesta dei Comuni veneti che intendono passare al Friuli Venezia Giulia merita ascolto e un confronto serio. Al centro devono esserci la volontà dei cittadini, la continuità territoriale e i legami culturali e linguistici. Ridurre tutto a un confronto tra disponibilità finanziarie regionali indebolirebbe le ragioni di questo percorso". Lo dichiara, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'audizione odierna in V Commissione dei rappresentanti dei Comuni veneti interessati al passaggio in Friuli Venezia Giulia.
Il precedente di Sappada
"Il precedente di Sappada - prosegue Pellegrino - offre un'indicazione precisa. Da deputata di sinistra sostenni quel passaggio per dare seguito alla volontà referendaria dei cittadini, pur sapendo che si trattava di un Comune politicamente distante dalla mia parte. Le scelte che riguardano l'appartenenza di una comunità devono essere affrontate con coerenza, senza calcoli di convenienza elettorale".
Il confronto oltre le risorse
L'esponente di Avs sottolinea che "oggi l'attrattività economica del Friuli Venezia Giulia è certamente un elemento del confronto. Ma la prospettiva di maggiori risorse, così come il contributo economico che questi territori potrebbero portare alla nostra regione, non può esaurire la discussione. Occorre costruire una proposta fondata sulle relazioni tra le comunità e su una visione condivisa del territorio".
Il rapporto con Venezia e la Città metropolitana
Per Pellegrino, dall'audizione emerge anche la necessità di interrogarsi sul rapporto tra Venezia e i comuni della Città metropolitana: "Va approfondito quanto questo assetto abbia garantito rappresentanza, servizi e un'equa distribuzione delle risorse ai territori più lontani dal capoluogo. È una questione politica che riguarda anche altre realtà italiane e che richiede risposte concrete".
L'autonomia differenziata come nodo politico
"Resta inoltre una domanda sullo sfondo: se il Veneto ottenesse l'autonomia differenziata prospettata da anni - domanda la consigliera - la richiesta di passaggio rimarrebbe la stessa? È una provocazione utile a chiarire le motivazioni profonde di questa scelta e a costruire un percorso capace di durare nel tempo".
La volontà dei cittadini come criterio
"Il compito della politica - conclude Pellegrino - è ascoltare le comunità e dare seguito alle loro istanze attraverso un confronto istituzionale rigoroso. La volontà dei cittadini e i legami territoriali, culturali e linguistici devono guidare ogni valutazione sul futuro di questi Comuni".