Comuni del Veneto orientale, nasce il tavolo regionale permanente con la Regione
La decisione della Giunta riguarda i Comuni del Veneto orientale al confine con il Friuli Venezia Giulia.
PADOVA - La Giunta regionale del Veneto ha istituito un tavolo permanente dedicato ai Comuni del Veneto orientale confinanti con il Friuli Venezia Giulia. La misura, proposta dall’assessore agli Enti locali Marco Zecchinato, punta a creare un confronto stabile tra Regione ed enti locali su temi che incidono in modo diretto sulla vita amministrativa e sui servizi nei territori di confine.
Per i Comuni interessati, il nuovo organismo dovrebbe servire a mettere a fuoco criticità e priorità comuni, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise su servizi, infrastrutture, welfare e sviluppo economico. Il tema riguarda in particolare le amministrazioni che, per posizione geografica, si trovano a gestire esigenze specifiche rispetto ad altre aree del Veneto.
Il perimetro del tavolo regionale
Il tavolo sarà dedicato ai Comuni del Veneto orientale che confinano con il Friuli Venezia Giulia, una fascia territoriale che spesso si confronta con problemi legati ai collegamenti, all’organizzazione dei servizi e al coordinamento istituzionale tra aree limitrofe.
Secondo ANCI Veneto, la scelta della Regione rappresenta un passo significativo nel rafforzamento del rapporto con gli enti locali e nella costruzione di uno strumento stabile di lavoro. L’associazione dei Comuni veneti ha espresso apprezzamento per l’iniziativa approvata dalla Giunta.
La posizione di ANCI Veneto
Il presidente di ANCI Veneto Mario Conte ha definito positiva l’istituzione del tavolo permanente, parlando di un segnale concreto di attenzione verso i Comuni di confine. Nella valutazione dell’associazione, questi territori si trovano spesso ad affrontare sfide particolari proprio per la loro collocazione geografica.
Conte ha spiegato che un luogo di confronto continuativo tra i diversi soggetti istituzionali può aiutare a costruire risposte mirate e condivise, con ricadute su infrastrutture, welfare, organizzazione dei servizi e crescita economica locale.
Il nodo dei territori di confine
Il punto centrale, per ANCI Veneto, è dare continuità al confronto e assicurare che la voce dei sindaci resti dentro il percorso decisionale. L’associazione ha fatto sapere di essere pronta a collaborare ai lavori del nuovo organismo regionale, offrendo supporto operativo e istituzionale.
La decisione arriva il 30 giugno 2026 e riguarda un’area ritenuta strategica, dove il coordinamento tra livelli amministrativi viene indicato come uno degli strumenti utili per affrontare in modo più efficace le esigenze dei Comuni del Veneto orientale.