Porcia piange il runner 45enne Marco Biscontin: la malattia lo ha portato via in tre mesi

Porcia piange Marco Biscontin, runner e tecnico informatico morto a 45 anni dopo una malattia.

29 giugno 2026 08:51
Porcia piange il runner 45enne Marco Biscontin: la malattia lo ha portato via in tre mesi -
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PORCIA - La montagna era il suo spazio di libertà, la corsa il modo più naturale per attraversarla. Marco Biscontin, 45 anni, di Porcia, è morto sabato dopo una malattia diagnosticata appena tre mesi fa. Una scomparsa che ha colpito profondamente la comunità, il mondo dello sport e le tante persone che lo avevano conosciuto lungo sentieri, gare e percorsi di vita.

Appassionato di trail running, tecnologia e alta quota, Marco lascia la mamma Franca, il fratello Andrea, la compagna Eleonora, i parenti e molti amici.

La malattia e il dolore della famiglia

La diagnosi era arrivata nel mese di marzo. Da quel momento la malattia ha avuto un decorso rapido, segnando in poche settimane la vita di Marco e dei suoi cari. Solo a gennaio la famiglia aveva già affrontato un altro lutto, con la morte del padre Alfio, anche lui legato alla passione per lo sport e la montagna.

Nonostante la sofferenza e le cure, Marco aveva continuato a mantenere il suo carattere sereno, con quell’ironia che chi gli era vicino ricorda come uno dei tratti più forti della sua personalità.

Il lavoro nel settore informatico

Dopo il diploma all’istituto professionale, Marco aveva costruito il proprio percorso nel mondo dell’informatica. Tecnico appassionato, aveva lavorato prima come dipendente e poi aveva contribuito alla nascita di una realtà imprenditoriale insieme ad amici e soci.

L’azienda, attiva nel settore tecnologico e collegata al Polo Tecnologico di Pordenone, rappresentava per lui non solo un lavoro, ma anche un progetto personale: un luogo in cui unire competenze, passione per i computer e spirito di squadra.

La corsa e le montagne

Quando non era al lavoro, Marco indossava le scarpe da corsa e cercava i sentieri. Amava i percorsi lunghi, i dislivelli, le Dolomiti e le montagne del Friuli, ma anche le gare che lo avevano portato fuori regione e all’estero.

Il trail running era una parte essenziale della sua vita. Partecipava a competizioni, condivideva allenamenti e uscite con altri appassionati, portando con sé uno spirito generoso e mai individualista.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona capace di aspettare gli altri, di non lasciare indietro nessuno, di vivere lo sport non solo come prestazione ma come condivisione.

Il cordoglio degli amici e degli sportivi

In queste ore si sono moltiplicati i messaggi di affetto e cordoglio. Anche l’Asd Magredi Mountain Trail, società di cui Marco faceva parte, lo ha ricordato come un compagno di squadra capace di lasciare un segno attraverso la passione, l’impegno e il sorriso.

Il suo nome resta legato alle montagne che amava, ai passi condivisi con altri runner e a una comunità sportiva che ora lo saluta con dolore.

L’ultimo saluto a Porcia

I funerali di Marco Biscontin saranno celebrati martedì 30 giugno alle 10.30 nel Duomo di Porcia. Il rosario sarà recitato lunedì alle 19, sempre in Duomo.

La famiglia ha chiesto di non portare fiori, ma eventuali offerte da destinare alla Via di Natale.

Sull’epigrafe è stata scelta una frase che racchiude il legame profondo tra Marco e la natura: “Il suo nome sa di sole tra le montagne”.

Nel Nordest, il tema della salute e della solidarietà continua a intrecciarsi con storie personali profonde, come quella di Matteo, colpito da meningite batterica e raccontato a Nordest24, e con l’impegno delle comunità locali nelle iniziative di sostegno e vicinanza.

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