Concerto di Bocelli per il sisma del 1976, Liguori critica i costi: «Oltre 3 milioni»

La consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg contesta la spesa per la commemorazione e chiede risorse su sanità e servizi.

03 settembre 2026 13:44
Concerto di Bocelli per il sisma del 1976, Liguori critica i costi: «Oltre 3 milioni» -
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TRIESTE - Si accende la polemica politica in Friuli Venezia Giulia sul costo del concerto di Andrea Bocelli organizzato per la commemorazione del terremoto del 1976. A sollevare il caso è la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Simona Liguori, che parla di cittadini «sbalorditi e sdegnati» dopo le notizie circolate sulla stampa su una spesa di oltre 3 milioni di euro.

Secondo Liguori, la cifra destinata all'appuntamento commemorativo è troppo alta rispetto alle priorità del territorio. La consigliera sostiene che la memoria del sisma «merita rispetto e sobrietà» e contesta la scelta di impegnare una somma così rilevante per un singolo concerto.

Le critiche sui fondi pubblici

Nel suo intervento, Liguori mette al centro la gestione delle risorse regionali e il tema delle priorità nella spesa pubblica. A suo giudizio, con una cifra di queste dimensioni si sarebbero potuti finanziare interventi con effetti diretti sulla vita dei cittadini.

Tra gli esempi indicati c'è innanzitutto l'abbattimento delle liste d'attesa, tema che - osserva - pesa in modo concreto su molte famiglie del Friuli Venezia Giulia. La consigliera richiama anche la necessità di rafforzare le misure per trattenere e valorizzare i professionisti sanitari impegnati negli ospedali e nei presidi della regione.

La posizione di Simona Liguori

Per l'esponente del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, 3 milioni di euro rappresentano una somma considerevole che avrebbe potuto essere utilizzata per «innumerevoli interventi» a beneficio della collettività. La sua valutazione politica è netta: non avrebbe condiviso la scelta di destinare queste risorse a un evento musicale legato alla commemorazione.

Liguori afferma infatti che, se si fosse trovata a decidere, non avrebbe mai impegnato oltre tre milioni di euro per un singolo concerto, scegliendo invece di investire quei fondi in servizi più efficienti e in interventi per una sanità regionale più solida.

La presa di posizione arriva dopo la diffusione delle notizie sul costo dell'iniziativa, prima riportate da Friulsera e poi riprese dalla stampa nazionale, e rilancia il confronto politico regionale sull'uso dei fondi pubblici destinati agli eventi commemorativi.

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