Il concorso di clarinetto di Carlino ricorda Flaviano Martinello
La 24ª edizione è in programma dal 22 al 25 ottobre 2026: 40 iscritti da 11 nazioni, cinque categorie e una giuria internazionale.
Carlino, 23 ottobre - Quaranta iscritti provenienti da undici nazioni, cinque categorie e una giuria internazionale. Sono i numeri della ventiquattresima edizione del concorso internazionale per clarinetto "Città di Carlino", in programma dal 22 al 25 ottobre 2026 e organizzato dall'associazione culturale musicale Nuova Banda di Carlino. La presentazione, ospitata nel centro civico, è stata segnata dal ricordo di Flaviano Martinello, tra i fondatori della manifestazione e scomparso proprio alla vigilia del concorso.
"L'amicizia e il rapporto umano, quasi familiare, che mi legano a voi mi portano a rinnovare la mia vicinanza per la perdita di Flaviano", ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin. "Una persona che ha dato tanto a Carlino e alla musica, orgogliosa di quanto era stato costruito e profondamente convinta del valore della formazione dei giovani e del contributo che la musica può offrire alla comunità".
Il ricordo di Martinello e i partecipanti
Un ricordo condiviso da tutti gli intervenuti, che hanno dedicato a Martinello parole di stima e riconoscenza, ripercorrendone l'impegno per la crescita della manifestazione. Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Carlino, Loris Bazzo, il presidente regionale di Anbima, Pasquale Moro, il presidente della Nuova Banda di Carlino, Michele Zanutta, e il direttore artistico del concorso, Paolo Beltramini.
"I numeri parlano da soli e raccontano un concorso che ha saputo consolidarsi nel tempo, per la partecipazione internazionale e per la capacità di far crescer nuovi talenti", ha sottolineato Bordin. "È un risultato che dà valore al lavoro dell'associazione e a una comunità capace di accogliere giovani musicisti provenienti da Paesi diversi, uniti dalla stessa passione. L'auspicio è che questo concorso aiuti i giovani a crescere nella musica e nella vita. Mi auguro anche che, attraverso questa esperienza, possano conoscere e apprezzare il Friuli Venezia Giulia, portarne con sé un bel ricordo e magari scegliere di tornarci".