Condifesa TVB presenta a Vinitaly lo studio sui costi in agricoltura
La pubblicazione 2026, sostenuta da Prosecco DOC, analizza impianti, produzione dell’uva, manodopera e meccanizzazione.
TREVISO – Capire quanto costa produrre, prima di decidere se investire. È il punto di partenza dello “Studio dei costi per gli investimenti in agricoltura 2026”, presentato da Condifesa TVB a Vinitaly, nello spazio Prosecco DOC Theatre, con il sostegno di Prosecco DOC.
La pubblicazione è pensata per agricoltori, viticoltori, tecnici e operatori della filiera. L’obiettivo è offrire una base di lavoro per leggere i costi aziendali, misurare la redditività delle scelte produttive e valutare nuovi investimenti in un momento in cui le imprese agricole devono fare i conti con rincari, instabilità climatica, pressione fitosanitaria e mercati sempre più selettivi.
Uno strumento per leggere i conti aziendali
Lo studio entra nel dettaglio delle principali voci legate all’impianto, all’allevamento del vigneto e alla produzione dell’uva. Non si limita quindi a una fotografia contabile, ma propone parametri utili per confrontare scenari diversi e capire quali decisioni incidano di più sul risultato economico dell’azienda.
Il presidente di Condifesa TVB, Valerio Nadal, ha spiegato che oggi “non è più sufficiente produrre bene”: per le aziende diventa decisivo conoscere il costo reale della produzione, il peso delle scelte tecniche e la sostenibilità degli investimenti. Tra gli ambiti richiamati ci sono la forma di allevamento, la gestione della manodopera, la meccanizzazione e il confronto tra biologico e convenzionale.
Focus sulla viticoltura
Una parte rilevante della pubblicazione è dedicata ai vigneti. Le analisi prendono in esame diverse forme di allevamento e modalità di conduzione: Sylvoz o doppio capovolto a meccanizzazione parziale, cordone libero a meccanizzazione spinta, doppio capovolto in collina accessibile ai mezzi e viticoltura eroica.
Il lavoro consente inoltre di mettere a confronto coltivazione biologica e convenzionale, vigneti di collina e di pianura, sistemi con forte ricorso alla meccanizzazione e modelli produttivi che dipendono ancora in modo consistente dal lavoro manuale. La comparazione serve a far emergere le conseguenze economiche delle diverse scelte tecniche, senza indicare un modello valido per tutte le aziende.
Nuovi impianti e sostenibilità economica
Uno dei passaggi centrali riguarda la valutazione di un nuovo vigneto. Lo studio fornisce elementi per stimare l’investimento necessario nei primi anni e per verificare, in base alla produttività attesa e al prezzo delle uve, se l’operazione possa reggere nel medio periodo.
Tra le voci analizzate rientrano i costi di impianto e allevamento per ettaro, i costi di produzione dell’uva, il peso della manodopera, i servizi extra aziendali, la meccanizzazione, i materiali, la difesa fitosanitaria e l’assicurazione. Il quadro può essere utile sia a chi valuta un nuovo impianto, sia a chi intende riorganizzare l’azienda o introdurre tecniche colturali più efficienti.
La presentazione a Vinitaly ha richiamato anche il rapporto tra costi e gestione del rischio. Per Condifesa TVB, la tutela delle aziende agricole non passa solo da assicurazioni e strumenti mutualistici, ma anche dalla capacità di programmare con maggiore precisione investimenti, coperture e strategie agronomiche.
La pubblicazione nasce dalla collaborazione tra tecnici e imprenditori agricoli e si inserisce nell’attività di supporto agli agricoltori trevigiani, vicentini e bellunesi. Condifesa TVB ha annunciato che proseguirà nei prossimi mesi il lavoro di divulgazione e confronto con il territorio, mettendo a disposizione strumenti tecnici, economici e informativi per affrontare competitività, sostenibilità e gestione del rischio.