Cesare Zambon, la mamma Valentina Mastroianni nominata Cavaliere della Repubblica
Valentina Mastroianni di Conegliano nominata Cavaliere della Repubblica per il suo impegno sociale e il blog dedicato al figlio Cesare.
CONEGLIANO – Valentina Mastroianni ha ricevuto il cavalierato dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, riconoscimento conferito ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno sociale e la capacità di costruire una rete di supporto e condivisione attraverso i social media. L’onorificenza è stata assegnata «per aver costruito una rete sociale e di sostegno, condividendo le proprie esperienze di vita e offrendo consigli pratici per affrontare con maggiore consapevolezza la quotidianità». Poche settimane fa Valentina ha raccontato a Nordest24 il libro su suo figlio Cesare Zambon, scomparso a 6 anni, e il viaggio di vita e amore che ha lasciato.
Il nome di Valentina Mastroianni è diventato noto infatti grazie alla storia del figlio Cesare Zambon, affetto da neurofibromatosi, una malattia rara. Per raccontare la battaglia del bambino e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia, Valentina aveva aperto il blog “La storia di Cesare”, trasformando il racconto di una vicenda personale in uno spazio di condivisione e sostegno per tante famiglie.
Il progetto ha progressivamente raccolto l’attenzione di migliaia di persone, creando una comunità che ha trovato nelle parole della madre coraggio, empatia e informazioni utili per affrontare momenti difficili.
Iniziative di solidarietà e sensibilizzazione su salute e fragilità continuano a coinvolgere il territorio e la società civile, come dimostrano anche eventi dedicati alla consapevolezza e al confronto pubblico, tra cui l’incontro sulla giornata dedicata alle malattie rare a Campoformido.
Dopo aver ricevuto il riconoscimento, Valentina Mastroianni ha condiviso un messaggio sui propri canali social spiegando il significato profondo dell’onorificenza.
«Non la vivo come un premio personale, ma come un segnale istituzionale rivolto a tutte le storie che nascono da una ferita e scelgono di non fermarsi lì», ha scritto.
Un pensiero che racconta il senso della sua esperienza: trasformare il dolore in testimonianza e impegno.
«Quando si attraversano esperienze profonde di perdita o fragilità – ha aggiunto – si può prendere una strada semplice: chiudersi. Oppure una più complessa: trasformare quel dolore in presenza, testimonianza, impegno».
Attraverso il blog e i social, Valentina Mastroianni ha dato vita negli anni a una comunità digitale solidale, fatta di racconti, riflessioni e consigli pratici per affrontare le difficoltà della vita.
Un esempio di come il racconto personale possa diventare strumento di sensibilizzazione e supporto, creando connessioni tra persone che condividono esperienze simili.
Il riconoscimento della Presidenza della Repubblica sottolinea proprio questo valore: la capacità di trasformare una storia familiare in un messaggio collettivo di resilienza e speranza, capace di raggiungere e sostenere migliaia di persone.