Confagricoltura Treviso, Lodovico Giustiniani eletto presidente negli 80 anni dell’associazione
L’elezione durante l’assemblea a Villa Braida. Al centro anche un confronto sul futuro del vino veneto nei mercati internazionali
MOGLIANO VENETO - Confagricoltura Treviso ha scelto il nuovo presidente nel giorno dell’assemblea generale convocata a Villa Braida, appuntamento che ha coinciso con gli 80 anni dalla fondazione dell’associazione. I delegati hanno eletto Lodovico Giustiniani, che succede a Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, alla guida dell’organizzazione dal 2019.
Giustiniani, nato a Beirut nel 1967 e laureato in Scienze agrarie a Padova nel 1992, opera da trent’anni nel sistema agricolo trevigiano. Dopo un’esperienza di cinque anni in Russia nel settore dell’importazione di prodotti agroalimentari italiani, è rientrato in Italia per seguire la gestione delle aziende agricole della famiglia Collalto. Nel 2008 ha cofondato Borgoluce a Susegana, realtà che unisce vigneti, seminativi, allevamenti, boschi e oliveti ai servizi di accoglienza e ristorazione. Nel suo percorso associativo è stato consigliere del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e del Consorzio agrario di Treviso e Belluno; nel 2017 era stato eletto all’unanimità presidente di Confagricoltura Veneto.
Il passaggio di consegne
Nel suo intervento di apertura, Gallarati Scotti Bonaldi ha ripercorso la storia dell’associazione dagli anni della meccanizzazione agricola alla fine della mezzadria, passando per Pac, quote latte e crescita del Prosecco. Nel bilancio del suo mandato ha richiamato anche gli effetti di pandemia, guerre vicine all’Europa e aumento dei costi sulle filiere agricole, dai seminativi al latte.
L’elezione di Giustiniani arriva quindi in un momento in cui l’associazione trevigiana lega il cambio di guida a una fase di mercato complessa per le imprese agricole. Un quadro che riguarda da vicino anche il sistema delle rappresentanze del settore, come dimostra il recente rinnovo dell’Associazione Allevatori Fvg.
Il convegno sul vino veneto e i mercati esteri
La parte pubblica dell’incontro, candidata al contributo della Camera di commercio di Treviso-Belluno, ha concentrato l’attenzione sulle sfide competitive del vino veneto sui mercati internazionali. Tra gli interventi istituzionali, un videomessaggio del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e un messaggio inviato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
A entrare nel merito del quadro di mercato è stato Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, con un’analisi sul posizionamento del vino italiano nel mondo e in particolare sul sistema Prosecco. Il suo intervento ha toccato due punti oggi centrali per il comparto: l’impatto del cambiamento climatico e l’evoluzione degli stili di consumo.
I consorzi del territorio e i temi emersi
La tavola rotonda ha riunito i presidenti dei quattro principali consorzi del vino del territorio: Franco Adami per Conegliano Valdobbiadene Docg, Giancarlo Guidolin per il Consorzio di tutela Prosecco Doc, Michele Noal per il Consorzio di tutela Asolo Montello e Luca Rigotti per Doc delle Venezie. Al confronto hanno partecipato anche Michele Zanardo, presidente del Comitato Vino del Masaf e intervenuto anche in rappresentanza di Assoenologi, e Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura.
Tra i temi affrontati, l’innovazione applicata alle specificità produttive della Docg collinare, le strategie di marketing per presidiare nuovi mercati, la capacità di consorzi di dimensioni più contenute di affermarsi all’estero e le risposte di vigna e cantina alla domanda crescente di prodotti a zero o basso contenuto alcolico. Sul tavolo anche una questione normativa: se gli attuali disciplinari di tutela e la legislazione viticola siano già attrezzati per reggere la velocità dei cambiamenti del mercato.
Gli interventi finali
Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Dario Bond, assessore della Regione Veneto all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche venatorie e Pesca, e al presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. All’assemblea hanno preso parte anche Francesco Liantonio, presidente di Valoreitalia, insieme ai rappresentanti del sistema vitivinicolo e delle istituzioni coinvolte nel confronto ospitato a Villa Braida.