Mercedes e ristorante sostenuti coi proventi della cocaina: maxi confisca

Confisca a Gorizia: società di ristorazione e Mercedes sequestrate a imprenditore condannato per traffico di cocaina.

11 febbraio 2026 09:56
Mercedes e ristorante sostenuti coi proventi della cocaina: maxi confisca -
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TRIESTE – Le Fiamme Gialle di Trieste hanno eseguito un provvedimento di confisca disposto dal Tribunale del capoluogo – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di una società di ristorazione operante in provincia di Gorizia e di un’autovettura Mercedes Classe R320.

Il provvedimento cautelare riguarda un imprenditore di origine campana, da tempo residente in Friuli Venezia Giulia, già condannato nel 2021 dal Tribunale di Trieste per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di cocaina.

I precedenti e la pericolosità sociale

L’uomo risultava inoltre gravato da numerosi precedenti penali, tra cui minaccia, truffa, appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta. Elementi che hanno contribuito a delinearne la pericolosità sociale secondo quanto previsto dalla normativa antimafia.

La misura di prevenzione patrimoniale si inserisce proprio in questo contesto, volto a sottrarre beni e attività economiche riconducibili a soggetti coinvolti in traffici illeciti.

Le indagini del G.I.C.O.

Le investigazioni sono state condotte dal Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste.

Gli accertamenti hanno evidenziato che la società di ristorazione, inseritasi nel tessuto economico del goriziano – anche attraverso l’acquisizione del titolo di proprietà della struttura – risultava formalmente intestata a una cosiddetta “testa di legno”, mentre la reale riconducibilità sarebbe stata all’imprenditore condannato.

Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire che lo sviluppo dell’attività sarebbe stato sostenuto, almeno in parte, con risorse finanziarie di provenienza illecita, legate al traffico di sostanze stupefacenti, per una cifra probatoriamente stimata in almeno 200.000 euro.

Amministrazione giudiziaria e tutela dei lavoratori

A seguito dell’intervento dell’Autorità Giudiziaria, l’attività imprenditoriale prosegue ora sotto la gestione di un amministratore giudiziale nominato dal Tribunale di Trieste.

L’obiettivo è quello di garantire la continuità aziendale, preservando i posti di lavoro del personale dipendente e assicurando che l’impresa operi in un contesto libero da influenze criminali.

Contrasto alla concorrenza sleale

L’operazione assume rilievo anche sotto il profilo economico, in quanto mira a contrastare fenomeni di illecita concorrenza generati da operatori che possono immettere sul mercato capitali provenienti da attività criminali.

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