Rientro dalle vacanze il 22 e 23 agosto: orari peggiori e nodi critici su A4, A23 e A27
Controesodo tra Veneto e FVG: punti critici, finestre di partenza, controlli live e alternative da valutare senza finire sulle strade.
Il controesodo entra in una fase delicata nel fine settimana di sabato 22 e domenica 23 agosto 2026. Sulla rete del Nordest si sommeranno i rientri dalle spiagge di Friuli Venezia Giulia e Veneto, gli spostamenti dalle Dolomiti e dalla montagna friulana, il traffico internazionale dalla Slovenia e i normali viaggi del weekend. Non significa che ogni tratto sarà bloccato per ore, ma che una partenza senza controllo può trasformarsi rapidamente in una lunga attesa.
La regola più utile è semplice: non scegliere l'orario soltanto in base al check-out o all'arrivo previsto a casa. Bisogna guardare insieme direzione di viaggio, casello d'ingresso, nodo successivo e situazione in tempo reale. Questa guida spiega dove possono formarsi i rallentamenti su A4, A23 e A27, quali fasce evitare e quando un'alternativa è davvero sensata.
Che traffico aspettarsi sabato 22 e domenica 23 agosto
Il piano estivo di CAV indica i sabati dopo Ferragosto tra le giornate da bollino rosso in direzione Milano sulle tratte A4 Padova-Venezia, Passante di Mestre e Tangenziale di Mestre. È il segnale tipico del controesodo: aumenta il flusso da est verso ovest, ma restano anche partenze tardive verso il mare e spostamenti locali.
Sabato 22 il traffico può quindi essere intenso per molte ore e in entrambe le direzioni, soprattutto nei punti dove flussi diversi si uniscono. Domenica 23 il rischio cresce nel pomeriggio e in serata, quando rientrano sia i vacanzieri sia chi ha trascorso una sola giornata al mare o in montagna. Un incidente, un veicolo fermo o un temporale possono cambiare completamente il quadro: il bollino descrive una tendenza, non garantisce il tempo di percorrenza.
A4 verso Venezia e Milano: i punti da controllare
Per chi rientra da Trieste, Slovenia o Croazia, il primo punto sensibile è la barriera del Lisert. Seguono l'area di Villesse, il nodo di Palmanova con l'A23, il tratto di Latisana e l'uscita di Portogruaro. Qui confluiscono traffico internazionale, rientri da Grado e Lignano e veicoli provenienti dalla montagna friulana.
Più a ovest vanno controllati San Stino di Livenza, Cessalto, San Donà di Piave e l'avvicinamento al Passante di Mestre. Le intersezioni A4/A27 e A4/A57 sono decisive: se una delle direttrici rallenta, la coda può propagarsi anche sull'altra. Chi deve raggiungere Padova, Vicenza o proseguire verso Milano non dovrebbe considerare superato il problema appena lasciate le località balneari.
La precedente guida sul bollino nero della A4 aiuta a riconoscere caselli e nodi più vulnerabili, ma gli orari di quel weekend non vanno copiati automaticamente: per il 22 e 23 agosto conta il verso del controesodo e serve una nuova verifica live.
A23: rientro dalla Carnia e nodo di Palmanova
La A23 raccoglie chi scende da Tarvisio, Canal del Ferro, Carnia e area udinese. Nel rientro verso la pianura, l'attenzione non va limitata al tratto montano: il punto più delicato può diventare l'innesto con la A4 a Palmanova, soprattutto se la Venezia-Trieste è già carica in direzione ovest.
Prima di partire da Tarvisiano o Carnia conviene controllare sia la A23 sia la A4. Un'A23 scorrevole non garantisce infatti un ingresso rapido sulla direttrice verso Venezia. Anche Udine Sud può raccogliere traffico locale nelle fasce di rientro. Chi deve andare verso Pordenone può valutare il percorso in funzione della destinazione precisa, ma non dovrebbe uscire sulla viabilità ordinaria soltanto perché il navigatore segnala pochi minuti di risparmio.
A27 dalle Dolomiti: il collo di bottiglia può iniziare prima dell'autostrada
Per chi torna da Cortina, Cadore, Zoldo o Bellunese, la difficoltà può iniziare sulla SS51 Alemagna e sulle strade di fondovalle prima dell'ingresso in A27. Pian di Vedoia, Belluno, Fadalto, Vittorio Veneto e Conegliano sono i punti da osservare. Più a sud, il traffico può concentrarsi all'intersezione tra A27 e A57 nell'area mestrina.
La guida dedicata all'A27 verso le Dolomiti spiega la logica delle uscite e delle alternative. Nel controesodo il principio è speculare: decidere prima di arrivare alla coda, senza trasformare SS13 o strade locali in scorciatoie automatiche. Un percorso provinciale più corto sulla mappa può essere molto più lento quando attraversa centri abitati, semafori e rotatorie.
Le fasce orarie più prudenti per partire
Non esiste un orario valido per tutti, ma si può ridurre il rischio. Sabato 22 è preferibile muoversi presto, indicativamente prima delle 8, oppure valutare una partenza serale dopo aver controllato che il flusso sia davvero calato. La fascia centrale della giornata può sommare rientri, cambi di soggiorno e nuove partenze.
Domenica 23, chi rientra dal mare o dalla montagna dovrebbe considerare una partenza entro la tarda mattinata. Tra il pomeriggio e la prima serata è ragionevole aspettarsi la maggiore sovrapposizione di rientri. Se si decide di partire tardi per evitare il picco, bisogna farlo soltanto riposati: guidare stanchi di notte è più pericoloso di una coda.
Queste sono finestre editoriali di prudenza, non previsioni garantite. La pagina delle previsioni traffico CAV mostra i bollini per direzione e deve essere ricontrollata insieme alle informazioni live il giorno della partenza.
Dove controllare la situazione pochi minuti prima di partire
Per A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 e A34, il riferimento operativo è InfoViaggiando, che pubblica traffico in tempo reale, incidenti, code, cantieri e percorsi alternativi quando vengono attivati. Autostrade Alto Adriatico mette inoltre a disposizione i propri canali informativi e il numero verde 800 996 099, con operatore dalle 7 alle 22 e risponditore automatico nelle altre ore.
Per il Passante di Mestre, la A4 Padova-Venezia, la A57 e il raccordo Marco Polo va consultato l'infotraffico CAV. Per il quadro nazionale è utile anche il portale CCISS Viaggiare Informati. Il controllo va fatto da fermi, prima della partenza o durante una sosta: mai usare il telefono alla guida.
Alternative: quando uscire e quando restare in autostrada
L'alternativa ha senso in presenza di un blocco importante e quando conduce davvero alla propria destinazione. Uscire dall'A4 a caso può riversare l'auto su strade già congestionate verso Bibione, Caorle, Lignano o Mestre. Lo stesso vale per la SS13 tra Treviso, Conegliano e Pordenone e per la viabilità costiera.
Prima di cambiare itinerario bisogna verificare tre elementi: causa della coda, durata stimata e punto in cui si torna sulla direttrice principale. Se il rallentamento è breve e in movimento, spesso restare in autostrada è più prevedibile. Se viene disposta un'uscita obbligatoria, vanno seguite segnaletica e indicazioni degli operatori, non un percorso memorizzato mesi prima.
Chi arriva dal mare può consultare anche la guida pratica per A4, Bibione, Lignano e Grado, utile per capire come si innestano le strade costiere sui caselli. È però essenziale ricordare che una strada alternativa efficace in uscita verso la spiaggia può non esserlo al rientro.
Mezzi pesanti, pedaggi e rifornimento
Il calendario nazionale prevede limitazioni alla circolazione dei veicoli pesanti in specifiche fasce estive. La domenica la riduzione dei camion può aiutare la fluidità, ma non elimina le code generate dalle automobili e non riguarda indistintamente ogni mezzo. Il calendario dei divieti per i mezzi pesanti va letto come informazione aggiuntiva, non come promessa di autostrada libera.
Prima di entrare nei tratti più caricati conviene avere carburante o autonomia elettrica sufficienti. Cercare una colonnina all'ultimo momento o fermarsi nella prima area di servizio durante il picco può aggiungere attesa. Telepedaggio, carta e modalità di pagamento devono essere pronti; al casello è meglio scegliere per tempo la corsia corretta, senza cambi improvvisi.
Checklist da fare prima di chiudere il bagagliaio
Controllare pressione e condizioni degli pneumatici, livello dei liquidi, carburante o autonomia, documenti, acqua e farmaci necessari. Impostare la destinazione prima di partire e salvare una sola alternativa ragionevole. Verificare che tutti abbiano la cintura e che bagagli e oggetti pesanti siano fissati.
Se si viaggia con bambini o animali, programmare soste senza aspettare che la stanchezza diventi urgente. In coda lasciare libera la corsia di emergenza, mantenere distanza e non scendere dal veicolo salvo una reale necessità e in condizioni di sicurezza. In caso di emergenza il numero unico è il 112.
Il piano pratico in tre mosse
La sera prima: controllare bollino, cantieri e meteo, preparare il mezzo e decidere una finestra di partenza principale e una di riserva.
Quindici minuti prima di partire: aprire le informazioni live su tutto il percorso, non soltanto sul primo tratto. Se la A4 è già in difficoltà a Palmanova o sul Passante, valutare se attendere a casa, in struttura o in un luogo sicuro invece di raggiungere la coda.
Durante il viaggio: seguire i pannelli a messaggio variabile e aggiornarsi soltanto nelle soste. Il modo migliore per affrontare il controesodo del 22 e 23 agosto non è trovare una scorciatoia segreta, ma partire informati, evitare le ore più affollate quando possibile e cambiare piano soltanto sulla base di dati aggiornati.