Convention Ippocrate 2026, ad Arre un workshop sul caffè responsabile il 19 settembre
Sabato 19 settembre a Palazzo Papafava l’incontro guidato da Leonardo Maggiori tra degustazione e filiera sostenibile.
ARRE - Un workshop dedicato al caffè come prodotto agricolo, alimentare e sociale entrerà nel programma della Convention Ippocrate 2026: l’appuntamento è per sabato 19 settembre, dalle 10 alle 12, a Palazzo Papafava in via Roma 8, dove Leonardo Maggiori guiderà l’incontro “Un caffè responsabile” nell’ambito della tre giorni in programma dal 18 al 20 settembre tra Bagnoli di Sopra e Arre, nel Padovano.
L’iniziativa si inserisce nella III Convention nazionale Ippocrate, organizzata sul tema “Salute del Pianeta, salute dell’uomo: ritorno all’equilibrio”. Il filo conduttore è quello del legame tra salute, ambiente, alimentazione e qualità delle filiere produttive: un’impostazione che nel workshop sul caffè verrà tradotta in esempi concreti, dalla coltivazione alla tazza.
Dove e quando si tiene il workshop
Il momento centrale per il pubblico interessato al tema sarà la sessione pratica ospitata a Palazzo Papafava, ad Arre, località che si trova a circa cinque minuti da Bagnoli di Sopra, sede principale della convention tra Teatro Carlo Goldoni e Palazzetto Widmann.
A condurre il laboratorio sarà Leonardo Maggiori, general manager di Diba 70, distributore ufficiale di Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir. L’incontro punta a spiegare come riconoscere un caffè che mantenga le proprie qualità organolettiche e che, allo stesso tempo, provenga da coltivazioni e processi di trasformazione sostenibili, con attenzione all’ambiente e alle comunità produttrici.
Il percorso proposto ai partecipanti seguirà idealmente tutta la filiera, dal seme alla tazza, fino alle piantagioni biodinamiche dell’Honduras.
I caffè in degustazione
Durante il workshop sarà servito Campo Hermoso, microlotto colombiano preparato a filtro, descritto con note di rosmarino, ginepro, fiori bianchi e scorza d’arancia.
A seguire, i partecipanti potranno scegliere tra tre caffè del progetto Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir. Il primo è Finca El Cerro, microlotto 100% Arabica di El Salvador, con sentori di pompelmo rosa, fiori bianchi, cioccolato al latte e caramello. Il secondo è Guji Hambela, microlotto etiope Slow Food, con note di mosto d’uva, frutta sciroppata, pasta di mandorle e bergamotto. Il terzo è Dona Elda, microlotto Slow Food dell’Honduras, con frutti rossi, cioccolato fondente, frutta tropicale e una nota vinosa.
Il programma della Convention Ippocrate 2026
La Convention Ippocrate 2026 si terrà dal 18 al 20 settembre 2026 e riunirà relatori provenienti da ambiti diversi, tutti legati al rapporto tra salute umana e salute del pianeta.
Tra i protagonisti annunciati figurano Alberto Mantovani, Paolo Bellavite, Fernando Piterà di Clima e Gianni Tamino, oltre al fotografo Pablo Ernesto Piovano. Per la giornata di domenica sono previsti anche gli interventi di Carla Ferreri, Marco Mattorre, Giorgio Terziani e Luciano Lozio.
L’idea di fondo dell’iniziativa è che la salute della persona non possa essere separata dalla salubrità dell’ambiente, dalla qualità del cibo e dalla tutela degli ecosistemi. Nel caso del caffè, questo significa considerare non solo gusto e aroma, ma anche suolo, biodiversità, uso dell’acqua, tecniche agricole, condizioni di lavoro e remunerazione dei produttori. Un approccio che richiama, su un piano più ampio, i temi affrontati nella rete oncologica nell’Isontino, dove il sistema salute viene letto in relazione ai servizi e al territorio.
Il workshop di Arre si chiuderà proprio su questo punto: mostrare come qualità, piacere, tutela dell’ambiente e rispetto delle persone possano convivere nella stessa filiera produttiva.