Incendio appiccato nel bosco, minacce sul bus e furti: 56enne arrestato a Cordenons
Arrestato a Cordenons un 56enne pluripregiudicato: deve scontare 2 anni e 8 mesi per reati commessi tra il 2010 e il 2023.
CORDENONS - Due anni e otto mesi di reclusione ancora da scontare per una serie di condanne definitive relative a fatti avvenuti tra il 2010 e il 2023. Nella giornata di ieri, 13 agosto 2026, i Carabinieri hanno arrestato a Cordenons un 56enne del posto, pluripregiudicato.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Catturanti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Pordenone, con il supporto dei militari della Stazione di Azzano Decimo.
Il cumulo delle condanne definitive
L’arresto è stato eseguito sulla base di un provvedimento di cumulo pene con contestuale ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone.
Il provvedimento riunisce diverse condanne ormai definitive.
Il residuo complessivo da scontare è stato quantificato in 2 anni e 8 mesi di carcere, oltre a 140 euro di multa.
Al 56enne sono state applicate anche l’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per cinque anni, con la conseguente immediata cessazione del rapporto di lavoro.
L’incendio boschivo del 2023
Tra i fatti più gravi compresi nel provvedimento c’è un incendio boschivo doloso aggravato, appiccato la mattina del 20 agosto 2023 a Cordenons.
L’uomo aveva dato fuoco ad alcune sterpaglie nella zona boschiva denominata “Busa di Giovanni Pes”, nei pressi del fiume Meduna.
Le fiamme avevano richiesto un importante intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, impegnati sia nello spegnimento sia nella protezione delle abitazioni situate nelle vicinanze.
Le successive indagini del Corpo Forestale Regionale avevano attribuito al 56enne la responsabilità del rogo.
Minacce sull’autobus e coltello
Un altro episodio risale al 13 aprile 2023.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava a bordo di un autobus di linea a Cordenons e, in stato di alterazione alcolica, aveva minacciato il conducente, arrivando a bloccare il mezzo per circa 40 minuti.
All’arrivo dei Carabinieri avrebbe poi opposto resistenza con violenza.
Durante il controllo era stato inoltre trovato in possesso di un coltello a serramanico.
I furti delle biciclette
Nel cumulo delle pene rientrano anche due furti aggravati in concorso, commessi a Cordenons il 24 e il 30 giugno 2011.
In entrambi i casi erano state sottratte delle biciclette dopo l’effrazione dei relativi sistemi di chiusura.
Un altro coltello già nel 2010
Il primo episodio riportato nel provvedimento risale invece al luglio del 2010.
Il 56enne era stato controllato all’interno del bar “Zanzibar” di piazza Risorgimento, a Pordenone, mentre si trovava in stato di ubriachezza.
Durante il controllo le forze dell’ordine avevano trovato addosso all’uomo un coltello a serramanico occultato, circostanza che aveva portato alla contestazione del porto abusivo di armi.
Trasferito nel carcere di Pordenone
Dopo l’arresto e le formalità previste, il 56enne è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Pordenone, dove dovrà scontare il residuo di pena stabilito dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.