Cormons, frana: domande per i ristori fino al 27 e 31 luglio 2026
Incontro pubblico con Regione e Protezione civile: contributi estesi ai veicoli.
CORMONS - Nuove scadenze per i ristori, contributi estesi anche ad alcuni veicoli privati e un aggiornamento sul calendario dei cantieri nelle aree colpite dalla frana. Sono questi gli elementi più rilevanti emersi nell’incontro pubblico che si è tenuto a Cormons con l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, il sindaco Roberto Felcaro e i vertici della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.
Per i cittadini danneggiati dagli eventi calamitosi, la novità principale riguarda l’estensione dei contributi anche a motocicli, quadricicli a motore e autocarri a uso privato, a condizione che siano l’unico mezzo di trasporto del richiedente. Il contributo massimo previsto è di 6mila euro per i motocicli e di 10mila euro per i quadricicli. Le domande potranno essere presentate fino al 27 luglio 2026.
È stata inoltre spostata in avanti la scadenza per le richieste di indennizzo da parte delle imprese: il termine, inizialmente fissato al 30 giugno, è stato prorogato al 31 luglio 2026.
Le misure per famiglie e imprese
Durante la serata, organizzata per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza dell’abitato e sulle procedure di ristoro, Riccardi ha spiegato che la Regione ha progressivamente ampliato il piano degli aiuti, includendo anche le aziende e adattando le misure all’evoluzione dell’emergenza.
L’assessore ha ricordato che i primi ristori sono stati erogati a trenta giorni dall’evento e ha ribadito l’intenzione di seguire le singole situazioni con soluzioni differenziate, coinvolgendo le direzioni regionali competenti. Nel suo intervento ha parlato anche della necessità di tenere insieme sostegno a cittadini e imprese, rispetto delle norme e gestione dei costi, sottolineando che alcune soluzioni si stanno rivelando più onerose rispetto alle ipotesi iniziali.
Frana A: riaperture già avviate, lavori provvisori entro ottobre
Sul fronte della cosiddetta Frana A, è stato comunicato che sono già stati completati lo sgombero di circa 12mila metri cubi di materiale e di 900 metri cubi di macerie, la riprofilatura del versante e la posa di una barriera provvisoria in blocchi di calcestruzzo. Questi interventi hanno permesso la riapertura di buona parte della zona arancione.
Sono ora in corso la realizzazione della vasca di trattenuta e di una rete paramassi alta 5 metri. Entro il 30 ottobre 2026 dovrebbero concludersi i lavori provvisori, con la rimozione dei blocchi di cemento e la liberazione di tutti gli edifici che si trovano ancora in zona rossa.
Il consolidamento definitivo dell’intero versante richiederà invece tempi più lunghi: la conclusione è indicata entro dicembre 2028, quando potranno essere smantellate anche le opere temporanee.
Frana B e rientri controllati dei residenti
Per la Frana B, dopo l’accordo raggiunto con i proprietari interessati, sono partiti gli interventi di drenaggio, contenimento e costruzione di un muro di sostegno rivestito in pietra. La fine dei lavori è prevista entro fine gennaio 2027, termine entro il quale dovrebbe essere eliminata in modo definitivo la zona rossa.
Nel frattempo è stato concordato un rientro controllato dei residenti, limitato alle fasce orarie non interessate dal cantiere e solo quando le condizioni di sicurezza saranno certificate da un geologo incaricato dal Comune.
Via San Giorgio, Monte Quarin e le altre opere previste
L’aggiornamento ha riguardato anche altre aree del territorio. Lungo via San Giorgio sono stati eseguiti interventi di riprofilatura della scarpata, con terre armate, gabbionate e opere di consolidamento, oltre al potenziamento del bacino del Patriarca.
Sul Monte Quarin sono invece previsti interventi differenziati con terre armate, reti in aderenza e opere di rinaturalizzazione. In queste settimane il tema della Protezione civile in Friuli è stato al centro anche di iniziative pubbliche come quella dei [docenti dell’Istria e di Fiume alla Protezione civile del Fvg], svolta a Palmanova.
Per l’area dell’agriturismo i lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2026, mentre nelle altre zone del Monte Quarin la conclusione degli interventi è prevista entro fine gennaio 2027.