Coronavirus, Veneto: primo giorno con segnali fortemente incoraggianti
E’ il primo giorno dall’inizio dell’epidemia in cui arrivano segnali decisamente con orientamento positivo su quasi tutti fronti. L’aumento dei nuovi contagiati scende per la prima volta sotto l’1%. C...
E’ il primo giorno dall’inizio dell’epidemia in cui arrivano segnali decisamente con orientamento positivo su quasi tutti fronti.
L’aumento dei nuovi contagiati scende per la prima volta sotto l’1%.
Calano in maniera decisa le terapie intensive (143, ricordiamo che il picco fu di 356).
I decessi sono 25, un numero che sarà alto anche quando morirà una sola persona, ma vi è una riduzione rispetto ai giorni precedenti. In virtù di questi risultati continuano a diminuire gli ‘attualmente positivi’, stabilmente sotto i 10 mila (=il numero dei contagiati dal quale vengono tolti i guariti ed i decessi e mostra lo stato di diffusione dell’epidemia sul territorio).
CHI SONO I NUOVI CONTAGIATI?
Una risposta alla domanda che tutti si pongono è: come è possibile che dopo più di un mese di quarantena vi siano ancora nuovi contagiati.
La risposta l’ha data il professor Andrea Crisanti direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università-azienda ospedaliera di Padova e consulente della Regione Veneto nella gestione dell’epidemia, ospite ieri sera a Porta a Porta.
Crisanti ha riferito che i nuovi contagi sono in gran parte famigliari di contagiati e pazienti di case di riposo.
Negli ultimi giorni, infatti, la Regione ha completato lo screening all’interno delle strutture per anziani per avere una mappatura completa.