Corpo forestale regionale, nel 2025 oltre 40mila servizi e 22 nuovi commissari entro il 2026
A Tarvisio il bilancio del 2025 del CFR: aumentano controlli ambientali e interventi sulla fauna, investimenti su mezzi e corsi
TARVISIO - Più formazione specialistica, nuovi investimenti in mezzi e attrezzature e un concorso per 22 commissari da chiudere entro il 2026: il Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia ha tracciato a Tarvisio il proprio percorso di crescita, insieme ai dati dell’attività svolta nel 2025.
Il punto è stato fatto durante la celebrazione anticipata di San Gualberto, patrono dei forestali, organizzata dall’Associazione Nazionale Forestali ai Prati Oitzinger. In quella stessa giornata una parte del personale era impegnata nello spegnimento dei roghi divampati ad Andreis, Forni di Sotto e Tramonti di Sopra.
Nel suo intervento, il comandante del Corpo forestale regionale Andrea Giorgiutti ha richiamato i numeri complessivi del 2025: 40.240 servizi, 24.772 controlli, 340 illeciti penali accertati, 1.206 illeciti amministrativi e 167 sequestri eseguiti.
Formazione, mezzi e organico
Tra le linee su cui il CFR sta puntando c’è la formazione del personale. Nel corso del 2025 il Comando ha organizzato 18 corsi specialistici, ai quali si aggiungono 9 esercitazioni di antincendio boschivo pianificate dagli Ispettorati forestali.
Le attività hanno riguardato diversi ambiti operativi: sicurezza antincendio, rafforzamento della Squadra di intervento in ambienti impervi (S.I.A.I.) con nuovi ingressi, preparazione della figura dell’osservatore nivologico e tecniche operative di vigilanza ambientale.
Accanto alla formazione è stato portato avanti anche un piano di investimenti su mezzi, attrezzature e vestiario, con l’obiettivo di modernizzare strutture e strumenti, aggiornare i processi, aumentare l’efficienza operativa e migliorare le condizioni di lavoro del personale.
Sul fronte dell’organico, il passaggio più atteso è il concorso per l’assunzione di 22 commissari del Corpo forestale regionale, indicato come uno degli interventi chiave per rafforzare la struttura e valorizzare le competenze interne.
I numeri del 2025 tra boschi, vincoli e incendi
Una parte rilevante dell’attività del Corpo resta legata alla gestione e tutela del patrimonio forestale regionale, svolta in collaborazione con il Servizio foreste della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche.
Nel settore della vigilanza in ambito boschivo e selvicolturale sono stati effettuati 3.087 servizi, con 3.708 controlli e 97 illeciti amministrativi contestati. Per quanto riguarda invece le trasformazioni del bosco e il vincolo idrogeologico, il bilancio è di 1.290 servizi e 1.324 controlli.
Sul versante degli incendi boschivi, il 2025 è stato un anno di bassa incidenza in Friuli Venezia Giulia: i roghi registrati sono stati 38 incendi, con una superficie complessiva bruciata di 25,62 ettari, poco più di 10 dei quali di bosco. Secondo i dati diffusi dal Corpo si tratta, dal punto di vista statistico, di uno degli anni con il minor numero di incendi e con la superficie percorsa dalle fiamme più contenuta in assoluto.
Più controlli sui rifiuti e più interventi sulla fauna
È cresciuta in modo marcato anche l’attività di vigilanza nel settore dei rifiuti, che comprende discariche, traffico illecito, trasporto e abbandono. In questo ambito sono state impegnate sia le Stazioni forestali sia il Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale (Noava).
Il numero dei controlli è passato da 1.068 nel 2024 a 1.423 nel 2025, con un incremento che segnala un impegno più intenso sul fronte ambientale.
Un altro settore in aumento riguarda la gestione e tutela della fauna selvatica, soprattutto negli interventi su animali vivi in difficoltà. Nel 2025 gli interventi hanno riguardato 9.481 capi, contro gli 8.444 dell’anno precedente.
Secondo quanto riferito dal Corpo, la crescita del numero di esemplari recuperati e messi in salvo è collegata al funzionamento di un sistema costruito sulla collaborazione tra i soggetti coinvolti nella gestione degli animali, dalle prime fasi dell’emergenza fino al recupero e alle cure veterinarie.