Corsa degli asini di Fagagna, il Partito Animalista FVG chiede di fermare i contributi

Lettera a Fedriga e agli assessori Bini e Anzil dopo il nuovo stanziamento regionale da 100 mila euro per le manifestazioni storiche.

22 agosto 2026 11:03
Corsa degli asini di Fagagna, il Partito Animalista FVG chiede di fermare i contributi -
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FAGAGNA - Il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia chiede alla Regione di rivedere i contributi destinati alle manifestazioni storiche e, in particolare, di sospendere quelli annunciati per la Corsa degli asini di Fagagna, inserita nel nuovo stanziamento regionale da 100 mila euro. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e agli assessori Sergio Bini e Mario Anzil.

Secondo il coordinamento regionale del partito, il nodo non riguarda il valore storico della manifestazione, ma l'uso di animali in competizioni di corsa per intrattenimento. La portavoce regionale Irene Giurovich spiega che asini e cavalli, per caratteristiche etologiche, possono essere esposti a condizioni di stress in contesti segnati da rumore, folla, sforzo fisico e contenimento forzato.

Cosa chiede il Partito Animalista alla Regione

Nella lettera, il PAI FVG sollecita tre interventi precisi: la revisione dei criteri di assegnazione dei contributi pubblici, con l'esclusione degli eventi che prevedono l'impiego di animali in corse o esibizioni a fini di spettacolo; la sospensione e la riconsiderazione dei contributi già annunciati per la manifestazione di Fagagna, in attesa di una valutazione indipendente sul benessere degli animali coinvolti; la destinazione delle stesse risorse a forme di valorizzazione delle tradizioni storiche che non prevedano l'uso di animali.

Il partito contesta quindi non la tradizione in sé, ma il fatto che venga sostenuta con fondi pubblici quando comporta, sostiene, lo sfruttamento di animali a fini ludici.

Gli studi richiamati nella lettera

A sostegno della richiesta, il coordinamento regionale richiama una relazione tecnica presentata nel 2019 al Consiglio regionale del Piemonte dal medico veterinario Enrico Moriconi. Il documento prendeva in esame manifestazioni analoghe, tra cui il Palio degli Asini di Premosello Chiovenda, indicando condizioni di stress e limitazioni comportamentali ritenute difficilmente compatibili con i principi del benessere animale.

Tra i riferimenti citati anche il progetto europeo AWIN, Animal Welfare Indicators, finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro, che ha messo a punto protocolli scientifici validati per misurare lo stress comportamentale e fisiologico di cavalli e asini, oggi usati come riferimento anche in contesti agonistici e di spettacolo.

Il PAI FVG richiama inoltre uno studio pubblicato nel 2020 sulla rivista Frontiers in Veterinary Science da un gruppo di ricercatori italiani composto da Dai, Mazzola, Cannas, Heinzl, Padalino, Minero e Dalla Costa. La ricerca, viene spiegato, ha documentato la comparsa di comportamenti associati allo stress negli asini esposti a situazioni non familiari o percepite come minacciose.

I rilievi sul benessere animale

Nella presa di posizione del partito vengono citate anche osservazioni di veterinari esperti di etologia equina riportate dalla stampa nazionale nel 2026. In particolare, viene evidenziato come gli asini tendano a mascherare i segnali di dolore e disagio più dei cavalli, con la conseguenza che in manifestazioni affollate e rumorose può diventare più difficile riconoscere tempestivamente eventuali condizioni di sofferenza.

Per il coordinamento regionale del Partito Animalista Italiano FVG, il valore identitario di una manifestazione storica non sarebbe di per sé sufficiente a giustificare il coinvolgimento di animali in gare di corsa. Da qui la richiesta alla Regione di intervenire sui criteri dei finanziamenti e di riconsiderare le somme già previste per l'evento di Fagagna nell'ambito dello stanziamento complessivo da 100 mila euro destinato alle iniziative storiche del territorio.

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