Corsa del Ricordo a Basovizza, il premio nel nome di Nino Benvenuti

Alla Foiba di Basovizza la premiazione della manifestazione dedicata al campione triestino e alla memoria dell’esodo giuliano-dalmata.

20 settembre 2026 14:10
Corsa del Ricordo a Basovizza, il premio nel nome di Nino Benvenuti -
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TRIESTE - La Corsa del Ricordo è tornata a Basovizza con una tappa dedicata alla memoria di Nino Benvenuti, campione olimpico e mondiale di pugilato e figura simbolo per Trieste. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, 20 settembre 2026, nell’area della Foiba di Basovizza, Monumento nazionale, luogo scelto dagli organizzatori per legare il momento sportivo al ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e della tragedia delle foibe.

Alla premiazione era presente l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha ricordato il legame personale con Benvenuti e il significato civile della manifestazione. L’assessore ha parlato di una presenza sentita anche sul piano umano, definendo il campione triestino “un uomo straordinario”.

Il ricordo di Nino Benvenuti

Nel suo intervento, Scoccimarro ha richiamato il profilo sportivo e umano di Benvenuti, indicato come “sportivo triestino del secolo”. Oltre ai risultati sul ring, l’assessore ha sottolineato il rispetto mostrato verso gli avversari e i rapporti di amicizia mantenuti con campioni come Emile Griffith e Carlos Monzón, anche nei momenti più difficili delle loro vite.

Benvenuti, esule da Isola d’Istria, è stato indicato come una figura capace di unire diversi piani della memoria pubblica: la storia dell’esodo, i valori dello sport e la capacità di trasformare il dolore in dignità. Scoccimarro ha ricordato anche il libro “Il mondo in pugno”, citandolo come uno dei racconti che continuano a trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni.

Perché la tappa di Basovizza ha un valore simbolico

La scelta di Basovizza dà alla manifestazione un significato particolare. La corsa si svolge infatti accanto a uno dei luoghi più simbolici del confine orientale, la Foiba di Basovizza, riconosciuta come Monumento nazionale. In questo quadro, la gara assume un valore che va oltre l’aspetto agonistico e si inserisce nel percorso di iniziative dedicate alla memoria storica del territorio.

Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia, il riferimento a Benvenuti rafforza anche il legame fra sport e identità locale. Non a caso il nome del campione è già stato al centro di appuntamenti come la Corsa Ricordo Basovizza organizzata sul Carso triestino.

La manifestazione e l’organizzazione

Scoccimarro ha definito la Corsa del Ricordo un evento dal profondo valore civile e sportivo, ricordando l’impegno organizzativo di Asi, Associazioni sportive sociali italiane. La manifestazione, ha spiegato, è articolata in numerose tappe in tutta Italia, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria dell’esodo giuliano-dalmata e della tragedia delle foibe.

La giornata di Basovizza ha così unito il momento delle premiazioni al ricordo di una delle figure più rappresentative dello sport triestino. Nino Benvenuti, esule da Isola d’Istria e protagonista della boxe internazionale, è stato richiamato come esempio per i giovani proprio nel luogo in cui la corsa lega memoria storica e attività sportiva.

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