Cortina, mindfulness weekend tra digital detox e self-compassion: quattro incontri sold out

Il 28 e 29 agosto 2026 quattro appuntamenti tra hotel e resort della Conca Ampezzana con Lorenza Guidotti e Lara Pelagotti.

30 agosto 2026 08:50
Cortina, mindfulness weekend tra digital detox e self-compassion: quattro incontri sold out -
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CORTINA D'AMPEZZO - Due giornate dedicate a meditazione, digital detox e salute mentale hanno riportato nella Conca Ampezzana il 28 e 29 agosto 2026 il Cortina Mindfulness Weekend, arrivato alla quinta edizione. L'iniziativa, promossa dall’Associazione Albergatori di Cortina, ha proposto quattro incontri ospitati in alcune strutture ricettive della località e inseriti per il secondo anno nel cartellone di Cortina in Wellness, coordinato da Wellness Foundation con Technogym Official Training Partner.

La formula ha unito momenti teorici e pratiche guidate, con l’obiettivo di trasformare il soggiorno in montagna in un’esperienza centrata anche sul benessere interiore. A guidare gli appuntamenti sono state Lorenza Guidotti, giornalista e istruttrice certificata di mindfulness, e Lara Pelagotti, psicologa e psicoterapeuta specializzata nella divulgazione sui temi del benessere psicologico.

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Dove si sono tenuti gli incontri

I quattro appuntamenti si sono svolti tra Hotel Ancora, Rosapetra Spa Resort, Hotel de la Poste e Casa Guargné, nuova struttura entrata tra le sedi della rassegna. Il weekend è stato inserito nel programma di Cortina in Wellness, iniziativa che negli ultimi anni sta ampliando l’offerta legata al turismo del benessere nella località dolomitica.

L’idea di fondo è quella di affiancare alla vacanza tradizionale esperienze dedicate a consapevolezza, rilassamento e disconnessione, in una destinazione che punta sempre di più a intercettare la domanda di chi cerca pause lontane dai ritmi dell’iperconnessione.

Il focus su schermi, sonno e attenzione

Tra i temi centrali affrontati da Lorenza Guidotti c’è stato quello delle dipendenze digitali e degli effetti dell’uso eccessivo della tecnologia sulla vita quotidiana. Nel suo intervento ha richiamato i problemi legati a disturbi del sonno, frammentazione dell’attenzione, pigrizia cognitiva e alle sindromi oggi più citate quando si parla di connessione continua, dalla nomofobia alla Fomo.

Guidotti ha ricordato che, secondo dati Istat, in Italia l’83,1% della popolazione sopra i sei anni trascorre più di sei ore al giorno in rete e circa 2,5 ore sui social media. In questo quadro la mindfulness viene proposta come strumento di regolazione emotiva e di uso più consapevole della tecnologia, anche attraverso pause volontarie e momenti senza schermi.

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Nel weekend ampezzano si è parlato anche di mindful eating, pratica che invita a riportare attenzione al cibo, al tempo del pasto e all’esperienza della tavola senza distrazioni esterne. Un filone che si sta diffondendo anche nelle proposte legate al turismo wellness.

Turismo wellness e valore per le strutture ricettive

Durante gli incontri è emerso anche il legame tra mindfulness e ospitalità. Secondo i dati richiamati da Guidotti, il comparto del turismo wellness in Italia vale 20 miliardi di dollari l’anno e una quota crescente di viaggiatori è alla ricerca di esperienze di benessere di qualità, con una disponibilità di spesa che può arrivare fino al 150% in più.

Per le strutture alberghiere, il tema si traduce quindi in un’offerta sempre più orientata a silenzio, disconnessione e percorsi personalizzati. Un’impostazione che a Cortina si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna come luogo di rigenerazione, anche lontano dalle sole attività sportive o dall’alta stagione tradizionale.

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Self-compassion e strategie quotidiane

Più centrati sulla dimensione individuale gli interventi di Lara Pelagotti, che ha lavorato sul tema della self-compassion, intesa come capacità di rivolgere a se stessi attenzione e cura, senza scivolare nell’autocommiserazione. Durante le sessioni, tra meditazioni all’aria aperta e momenti di condivisione, ha spiegato come questi meccanismi di autoprotezione possano incidere in modo positivo su umore, ansia e stress.

Pelagotti ha indicato anche alcune pratiche applicabili nella vita quotidiana: dalla mindfulness informale al modo in cui ciascuno parla a se stesso nei momenti di difficoltà. Il messaggio proposto ai partecipanti è stato quello di costruire nel tempo una serie di strumenti di autocura utili a gestire le emozioni più complesse.

Il taglio psicologico del weekend si è affiancato così a quello più legato al digital detox, componendo un programma che ha puntato non solo sull’esperienza immersiva nelle Dolomiti patrimonio UNESCO, ma anche su contenuti pratici spendibili nella routine di tutti i giorni.

La posizione degli albergatori

Per l’Associazione degli Albergatori di Cortina, il buon riscontro dell’iniziativa conferma l’interesse crescente verso un’offerta turistica che integri relax, montagna e pratiche di benessere. La presidente Sandra Ruatti ha sottolineato come gli ospiti cerchino sempre più spesso esperienze orientate anche al wellness e come per gli operatori del settore diventi importante saper dialogare con queste discipline e inserirle nella proposta ricettiva.

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Nel bilancio finale dell’edizione 2026, l’associazione ha ribadito la volontà di continuare a promuovere progetti di questo tipo, valorizzando luoghi e strutture della Conca Ampezzana attraverso appuntamenti dedicati non solo al benessere fisico, ma anche a quello interiore.

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