Covid, via libera al decreto con le nuove misure: cosa prevede

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene nuove misure per un'ulteriore stretta anti-Covid, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse orma...

12 marzo 2021 13:59
Covid, via libera al decreto con le nuove misure: cosa prevede -
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene nuove misure per un'ulteriore stretta anti-Covid, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il Paese e responsabili di oltre la metà dei nuovi casi accertati. Le nuove misure saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile.

Pasqua ci sarà una stretta, come già è stato fatto a Natale, con tutta l’Italia in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta, ovvero dal 3 al 5 aprile. Durante le festività pasquali sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone.

Nel provvedimento entra il nuovo criterio in base al quale si entra automaticamente in zona rossa, quello di un'incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti, per rispondere più velocemente a un aumento dei contagi soprattutto alla luce della maggiore contagiosità della variante inglese.

Il decreto prevede che "nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta, ndr), sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite" per la zona rossa. "Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento" verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile (3, 4 e 5 zona rossa nazionale, ndr), nelle Regioni arancioni (non nelle rosse) "è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno", tra le 5 e le 22, "e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". È quanto si legge nello schema di decreto legge sottoposto dal governo alle Regioni.

Dalla zona rossa nazionale saranno esentate le regioni che in quel momento si troveranno in zona bianca (attualmente solo la Sardegna).

Dal 15 marzo al 2 aprile dovrebbe esserci, secondo una delle proposte, un superamento della zona gialla: in questi territori dovrebbero essere applicate le misure restrittive valide per la zona arancione.

Lo strumento legislativo scelto dal governo questa volta è un decreto legge (anche se in un primo momento si era ipotizzato un disegno di legge), invece di un Dpcm come accaduto solitamente per i provvedimenti con le misure restrittive per contenere i contagi.

Il Cdm ha dato anche il via libera a 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal primo gennaio.La norma è su proposta della ministra Elena Bonetti. Arriva anche un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell'ordine. Il bonus è alternativo al congedo parentale.

Il Consiglio dei ministri è stato preceduto in mattinata da un incontro tra le Regioni assieme ai rappresentanti di Comuni e Province conil ministro per gli Affari Regionali Mariastella GelminiSperanza e il Cts, durante il quale sono state illustrate le nuove misure.

Sulla scelta di approvare un decreto e non un dpcm, il ministro per gli Affari regionali Gelmini ha spiegato: "Il premier Draghi e questo governo ritengono importante coinvolgere il Parlamento e avere un confronto con tutte le forze politiche".

Intanto, da lunedì l'Italia si tingerà di rosso: la maggior parte delle Regioni sarà infatti in zona rossa, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità, nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno.

Sono queste le regioni che complessivamente, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori, le regioni rosse:le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta. La Sardegna dovrebbe rimanere bianca

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