Crioconservazione ovociti, proposta di contributo regionale sperimentale

Conficoni sollecita una misura modulata sull'Isee per le residenti in Friuli Venezia Giulia tra i 25 e i 39 anni.

16 ottobre 2026 18:45
Crioconservazione ovociti, proposta di contributo regionale sperimentale -
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Il 16 ottobre il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) ha proposto in una nota una misura sperimentale della Regione per sostenere la crioconservazione degli ovociti anche in assenza di specifiche indicazioni patologiche, invitando a mutuare la norma approvata dalla Regione Toscana per favorire un accesso più equo a questa opportunità.

"La crioconservazione degli ovociti può offrire alle donne maggiori possibilità di preservare la propria fertilità. La Regione valuti, in via sperimentale, un contributo per sostenere questi percorsi, anche in assenza di specifiche indicazioni patologiche".

Contributo regionale e platea prevista

Secondo Conficoni, oggi i costi delle procedure sono generalmente a carico delle interessate e possono rappresentare un ostacolo significativo. La proposta, in fase di elaborazione, prevede un contributo regionale rivolto alle donne residenti in Friuli Venezia Giulia tra i 25 e i 39 anni, modulato sulla base dell'Isee.

"Oggi i costi delle procedure, generalmente a carico delle interessate - evidenzia il dem -, possono rappresentare un ostacolo significativo. È necessario intervenire affinché le possibilità di scelta non dipendano esclusivamente dalle condizioni economiche, promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza sulla salute riproduttiva. La proposta, in fase di elaborazione, prevede un contributo regionale rivolto alle donne residenti in Friuli Venezia Giulia tra i 25 e i 39 anni, modulato sulla base dell'Isee".

Il ruolo di consultori e servizi territoriali

Nella proposta, un ruolo centrale è assegnato ai consultori familiari e ai servizi territoriali, chiamati a operare attraverso informazione, counselling e accompagnamento consapevole nelle scelte riproduttive. La sperimentazione servirebbe inoltre a monitorare la domanda, l'effettivo accesso al contributo e la sostenibilità economica, fornendo al Consiglio regionale elementi concreti per decidere se confermare, modificare o interrompere l'intervento.

"Un ruolo centrale - continua il consigliere - dovranno averlo i consultori familiari e i servizi territoriali, attraverso informazione, counselling e accompagnamento consapevole nelle scelte riproduttive. Una sperimentazione permetterà, inoltre, di monitorare la domanda, l'effettivo accesso al contributo e la sostenibilità economica, fornendo al Consiglio regionale elementi concreti per decidere se confermare, modificare o interrompere l'intervento".

Le motivazioni della proposta

Per Conficoni, la tutela della fertilità riguarda non soltanto la dimensione clinica, ma anche la possibilità di compiere scelte consapevoli sul proprio progetto di vita, con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell'accesso a questa opportunità ed evitare che il reddito diventi un fattore determinante.

"La tutela della fertilità - conclude Conficoni - non riguarda soltanto la dimensione clinica, ma anche la possibilità di compiere scelte consapevoli sul proprio progetto di vita. La Regione può contribuire a ridurre le disuguaglianze, evitando che il reddito diventi un fattore determinante nell'accesso a questa opportunità".

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