Più spazio, meno rumore e immagini migliori: al CRO di Aviano arriva la risonanza di ultima generazione

Al CRO di Aviano entra in funzione la nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, finanziata dalla Regione con 1,4 milioni.

21 luglio 2026 11:12
Più spazio, meno rumore e immagini migliori: al CRO di Aviano arriva la risonanza di ultima generazione -
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AVIANO (PORDENONE) – È entrata ufficialmente in funzione nella Radiologia oncologica del CRO di Aviano la nuova risonanza magnetica da 1,5 Tesla, un’apparecchiatura di ultima generazione acquistata grazie a un finanziamento regionale di circa 1,4 milioni di euro.

Il nuovo macchinario sostituisce la risonanza precedentemente utilizzata e si affianca alla seconda apparecchiatura da 3 Tesla già presente nell’istituto oncologico. L’obiettivo è offrire ai pazienti esami ancora più precisi, rapidi e confortevoli, rafforzando ulteriormente le capacità diagnostiche del Centro di Riferimento Oncologico.

Immagini più precise per tutti i distretti corporei

La nuova risonanza garantisce un’elevata risoluzione e una notevole precisione diagnostica, permettendo di ottenere immagini di qualità per l’analisi di tutti i principali distretti corporei.

L’apparecchiatura potrà essere utilizzata per gli esami in ambito neurologico, muscolo-scheletrico e oncologico, offrendo ai medici informazioni dettagliate e utili per definire le successive scelte terapeutiche.

La risonanza magnetica rappresenta uno degli strumenti centrali nei percorsi diagnostici oncologici. Nel caso dei sarcomi, ad esempio, viene spesso eseguita dopo l’ecografia per definire con maggiore precisione la posizione e i rapporti anatomici della massa, all’interno di una presa in carico multidisciplinare del paziente.

L’intelligenza artificiale riduce i tempi dell’esame

Una delle principali novità è rappresentata dall’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale, utilizzati per accelerare l’acquisizione delle immagini.

Questa tecnologia permette di ridurre i tempi necessari per lo svolgimento dell’esame, mantenendo allo stesso tempo un’elevata qualità diagnostica. Un vantaggio importante sia per i pazienti, che trascorrono meno tempo all’interno del macchinario, sia per il personale sanitario, che può organizzare in maniera più efficiente le attività della struttura.

Più spazio per ridurre ansia e claustrofobia

Particolare attenzione è stata riservata anche al comfort delle persone sottoposte all’esame. La nuova risonanza dispone infatti di un’apertura del diametro di 70 centimetri, superiore ai tradizionali 60 centimetri presenti in molte apparecchiature.

Anche il tunnel è più corto, una caratteristica che offre al paziente una maggiore sensazione di spazio e contribuisce a ridurre il senso di ansia, oppressione e claustrofobia che può manifestarsi durante l’esame.

Queste soluzioni risultano particolarmente importanti per chi deve affrontare controlli frequenti o ha difficoltà a rimanere a lungo in ambienti chiusi.

Meno rumore durante la risonanza

Il nuovo sistema è dotato anche di un efficace isolamento acustico, progettato per diminuire sensibilmente il rumore prodotto durante l’acquisizione delle immagini.

Il suono generato dalla risonanza magnetica può infatti risultare fastidioso per alcuni pazienti, soprattutto quando l’esame si prolunga per diversi minuti. La riduzione del rumore contribuisce quindi a rendere l’esperienza meno stressante e più tollerabile.

L’attenzione al benessere del paziente si inserisce nel modello seguito dal CRO, dove tecnologia, ricerca e competenze specialistiche vengono integrate nei percorsi di cura e diagnosi delle patologie oncologiche.

Lavori completati in sette mesi

Per consentire l’installazione dell’apparecchiatura sono stati necessari interventi di adeguamento dei locali, completati insieme alle operazioni tecniche necessarie alla messa in esercizio del macchinario.

I lavori si sono conclusi in circa sette mesi, rispettando il cronoprogramma previsto. La precedente risonanza è stata rimossa e gli spazi sono stati adattati alle caratteristiche del nuovo sistema.

L’intervento ha riguardato non soltanto gli aspetti tecnologici e strutturali, ma anche la qualità dell’ambiente nel quale vengono accolti i pazienti.

Una stanza più accogliente per i pazienti

Durante la riqualificazione degli spazi è stata dedicata particolare attenzione alla cosiddetta umanizzazione degli ambienti sanitari.

Nella stanza sono stati installati pannelli retroilluminati con immagini e sfondi studiati per rendere più piacevole e rassicurante la permanenza del paziente durante l’esecuzione della risonanza.

Un elemento che può contribuire a distrarre l’attenzione dal macchinario e ad attenuare la tensione, soprattutto nelle persone più fragili o sottoposte a controlli complessi.

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