Cultura in Friuli Venezia Giulia, via libera ai contributi triennali 2027-2029

La Giunta regionale ha definito regole, requisiti e soglie economiche per i progetti 2027-2029 di divulgazione culturale.

A cura di Web Team Web Team
02 ottobre 2026 20:52
Cultura in Friuli Venezia Giulia, via libera ai contributi triennali 2027-2029 -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato in via definitiva il regolamento che disciplinerà i contributi ai progetti triennali 2027-2029 dedicati alla divulgazione della cultura umanistica, artistica, scientifica e multidisciplinare. Il provvedimento riguarda organismi e associazioni che operano sul territorio regionale e chiarisce requisiti di accesso, criteri di valutazione e soglie economiche per i finanziamenti.

La misura, come spiegato dal vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil, conferma la scelta della Regione di sostenere con incentivi annuali i progetti triennali legati a iniziative di studio e divulgazione culturale. Il regolamento approvato dalla Giunta si applica alle attività dei centri di divulgazione della cultura umanistica, artistica, scientifica e multidisciplinare per il triennio 2027-29.

Chi può accedere e come saranno valutati i progetti

Il testo individua anzitutto i requisiti specifici di ammissione per i soggetti che intendono far parte dei centri di divulgazione. Vengono inoltre definite le modalità di selezione dei progetti e i criteri di valutazione, sia qualitativi sia quantitativi.

La valutazione delle proposte sarà affidata a una commissione nella quale saranno presenti anche esperti esterni. A questo organismo spetterà l'esame dei progetti presentati dagli enti interessati.

Cofinanziamento e fasce di contributo

Tra le novità introdotte dal regolamento ci sono i nuovi obblighi di cofinanziamento, differenziati in base alla fascia di dimensione del contributo regionale. La quota richiesta ai beneficiari varierà dal 10% al 20%.

Il provvedimento fissa anche i limiti di fabbisogno finanziario per le due fasce previste. Per la fascia A il fabbisogno ammesso va da un minimo di 150 mila euro a un massimo di 300 mila euro. Per la fascia B la soglia va invece da un minimo di 90 mila euro a un massimo di 150 mila euro.

Cosa sarà definito con l'avviso pubblico

Restano demandati a un successivo avviso pubblico i termini operativi per accedere ai contributi. In quel passaggio saranno precisate le modalità e le scadenze per la presentazione della domanda di finanziamento e del rendiconto, oltre all'attività istruttoria.

L'avviso dovrà anche disciplinare le modalità di concessione ed erogazione del contributo, gli obblighi dei beneficiari, le eventuali variazioni progettuali, i casi di rideterminazione o revoca del finanziamento e le verifiche e i controlli previsti nei procedimenti contributivi.

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