Dazi, Elena Donazzan da Praga: l’Europa difenda acciaio ed energia strategica

PRAGA - Dazi europei da valutare settore per settore per difendere le produzioni strategiche esposte alla concorrenza sleale.

A cura di Web Team Web Team
30 settembre 2026 17:51
Dazi, Elena Donazzan da Praga: l’Europa difenda acciaio ed energia strategica -
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PRAGA - Dazi europei da valutare settore per settore per difendere le produzioni strategiche esposte alla concorrenza sleale. È la posizione espressa il 30 settembre 2026 da Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d'Italia e vicepresidente della commissione Industria del Parlamento europeo, intervenuta a Praga agli Study Days del Gruppo ECR nel panel “No Continent for Old Economy: Reinventing Europe’s Competitiveness”.

Secondo Donazzan, il tema dei dazi non può più essere considerato un tabù perché la competizione internazionale, ha sostenuto, oggi si svolge in condizioni non paritarie. Nel suo intervento ha osservato che l’Europa si confronta con economie di Stato che sostengono direttamente le proprie produzioni, mentre nell’Unione il divieto degli aiuti di Stato finisce per limitare la possibilità di difendere settori ritenuti strategici.

I settori indicati: energia e acciaio

Nel merito, l’europarlamentare ha indicato due nodi principali. Il primo riguarda l’energia, per la quale ha chiesto un approccio il più possibile aperto. Donazzan ha sostenuto che ogni fonte possa essere presa in considerazione se accompagnata da soluzioni tecnologiche attente sia all’impatto ambientale sia alla sostenibilità economica, senza esclusioni pregiudiziali.

Il secondo fronte richiamato è quello dell’acciaio, che ha definito centrale per la capacità manifatturiera e industriale europea. Donazzan ha ricordato che sono già state avviate misure di protezione anche sui prodotti derivati, proprio per salvaguardare una filiera considerata essenziale.

La richiesta di misure mirate

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, l’esponente di Fratelli d’Italia-ECR ha sostenuto che, se necessari, i dazi vadano introdotti sulla base di una valutazione d’impatto per ciascun comparto. L’obiettivo, nelle sue parole, è evitare che alcune produzioni scompaiano dalla capacità industriale europea perché esposte a una concorrenza sleale, sia sul piano delle regole sia su quello dei costi.

Per Donazzan, salvaguardare in Europa un livello minimo di ogni produzione strategica resta una condizione essenziale per la tenuta industriale ed economica del continente.

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