Ddl 90 sul territorio in Friuli Venezia Giulia, Pat-Civ chiede modifiche e confronto in Aula
Il gruppo consiliare punta su emendamenti al disegno di legge 90 e chiede un esame nel merito dei nodi più delicati.
TRIESTE - Il Gruppo Patto per l'Autonomia-Civica Fvg chiede che il confronto sul ddl 90, la riforma regionale del governo del territorio, entri nel merito dei contenuti in Aula, con particolare attenzione a consumo di suolo, autonomia locale, tutela ambientale e strumenti davvero applicabili per Comuni e pianificazione.
Il punto sollevato dal gruppo riguarda la fase decisiva dell'esame del provvedimento, arrivato in Assemblea dopo il passaggio in Commissione. Secondo Pat-Civ, il disegno di legge va valutato non solo per gli obiettivi dichiarati, ma soprattutto per la capacità concreta delle norme di tradurli in procedure chiare, responsabilità definite e risultati verificabili. Un passaggio che si inserisce nel dibattito sulla riforma urbanistica Fvg, già approdata in Aula.
I punti su cui il gruppo chiede correzioni
Pur condividendo alcuni obiettivi di fondo del testo, i consiglieri del gruppo mettono l'accento su diversi aspetti considerati centrali: il rapporto tra i vari livelli istituzionali, la tutela dell'autonomia locale, l'efficacia reale del contenimento del consumo di suolo, la protezione delle aree di maggior valore ambientale e paesaggistico, la partecipazione delle comunità, la resilienza climatica, la dimensione transfrontaliera e la possibilità di avere strumenti concretamente utilizzabili.
A spiegare la posizione del gruppo è Marco Putto, relatore in Aula per Pat-Civ, che richiama gli emendamenti presentati per modificare il testo. Secondo Putto, il principio del non consumo di suolo non dovrebbe restare un obiettivo generale della pianificazione, ma diventare un criterio effettivo con cui valutare le trasformazioni territoriali.
Per il consigliere, un altro nodo riguarda il collegamento tra pianificazione intermedia ed ente locale, che dovrebbe essere reso funzionale attraverso strumenti di recepimento specifici.
Il richiamo a Comuni, paesaggio e resilienza climatica
Tra i temi evidenziati dal gruppo consiliare c'è anche il ruolo dei Comuni nella catena decisionale e il tema della tutela delle aree più delicate dal punto di vista paesaggistico e ambientale. L'obiettivo dichiarato è evitare che i principi contenuti nella legge restino formulazioni generali senza ricadute operative.
Nel merito del confronto politico sul testo, Pat-Civ aveva già espresso una posizione critica nel precedente passaggio sul governo del territorio, chiedendo modifiche su alcuni snodi ritenuti decisivi.
Le parole di Massimo Moretuzzo
Sul significato più ampio della riforma interviene anche il capogruppo Massimo Moretuzzo, che parla della necessità di un cambio di paradigma. Per Moretuzzo, il tema della crescita infinita deve essere superato per lasciare spazio alla rinaturalizzazione delle aree degradate e alla tutela del capitale naturale non solo in chiave conservativa, ma anche di ripristino dei servizi ecosistemici compromessi nel tempo.
Il gruppo auspica quindi che in Aula ci sia un confronto vero sulle proposte emendative presentate, valutandole per la loro capacità di rendere più chiaro, efficace e responsabile il sistema regionale di governo del territorio.