Design, in Italia pesa nelle scelte d’acquisto per 3 consumatori su 4

La nuova indagine dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale segnala un ruolo sempre più forte del design nelle

10 giugno 2026 09:36
Design, in Italia pesa nelle scelte d’acquisto per 3 consumatori su 4 -
Condividi

In Italia 3 consumatori su 4 sono disposti a pagare di più per prodotti caratterizzati da un design migliore. Il dato, diffuso dall’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale con sede ad Alicante, colloca il mercato italiano sopra la media europea e conferma quanto l’estetica del prodotto incida ormai nelle scelte di acquisto. Allo stesso tempo, proprio i comparti in cui il design pesa di più restano tra i più esposti alla contraffazione, con perdite che nel nostro Paese superano 2,3 miliardi di euro.

Secondo la nuova indagine condotta a livello Ue, il 72% dei consumatori europei considera importante il design del prodotto quando decide cosa acquistare. Per il 31% il disegno o modello è molto o estremamente importante al momento dell’acquisto. La metà dei consumatori dell’Unione dichiara di apprezzare un buon design e il 73% è disposto a spendere di più per un prodotto che presenti un design migliore. In Italia questa quota sale al 75%.

L’indagine segnala che il ruolo del design cresce in modo ancora più netto tra le fasce più giovani della popolazione. Nella classe d’età tra 18 e 24 anni, l’80% dei consumatori europei afferma che il design è un fattore importante nelle proprie decisioni di acquisto. I giovani, rileva l’EUIPO, sono anche i più propensi a pagare prezzi più elevati per prodotti dal design migliore e ad associare il design a emozioni positive.

Analizzando i singoli settori, i dati mostrano che il design incide soprattutto nelle scelte legate all’arredamento e alla moda. A livello europeo, il 76% dei consumatori lo considera molto importante nell’acquisto di mobili, mentre il 66% lo ritiene rilevante quando compra abbigliamento e accessori. Pur restando qualità e prezzo i fattori principali nelle scelte di consumo, il design orienta in modo crescente le preferenze, soprattutto tra le generazioni più giovani.

Proprio il valore economico e commerciale del design rende però questi comparti più vulnerabili alle copie e alle imitazioni non autorizzate. L’EUIPO osserva che i prodotti contraffatti che riproducono l’aspetto di quelli autentici si sono diffusi ampiamente, alimentati dall’espansione del commercio elettronico e dall’influenza dei social media. In questo quadro, circa il 13% degli europei dichiara di aver acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti. Tra i consumatori più giovani, nella fascia tra 15 e 24 anni, la quota arriva al 26%.

L’impatto economico del fenomeno è rilevante in tutta l’Unione. Secondo i dati dell’EUIPO, il settore della moda e dell’abbigliamento, strettamente legato al design, registra perdite annue stimate in 12 miliardi di euro. Nel comparto delle borse, dei gioielli e degli orologi contraffatti, i produttori legittimi subiscono invece una perdita di vendite di circa 2,7 miliardi di euro all’anno nell’Ue.

In Italia la situazione viene definita particolarmente pesante: il nostro Paese è il secondo più colpito dopo la Germania. Le perdite annuali attribuite alla contraffazione ammontano a 1,7 miliardi di euro nel settore dell’abbigliamento e a 640 milioni di euro nei comparti di borse, gioielli e orologi, per un totale che supera i 2,3 miliardi di euro.

L’EUIPO sottolinea che la contraffazione non produce soltanto danni economici. I prodotti falsi possono comportare rischi significativi per la salute e la sicurezza dei consumatori e avere ricadute sull’ambiente, perché spesso non rispettano le norme di sicurezza e qualità. Le ricerche richiamate dall’agenzia europea indicano inoltre che il commercio di merci contraffatte è collegato alle reti della criminalità organizzata e, in alcuni casi, anche allo sfruttamento della manodopera.

Tra i soggetti più esposti figurano le piccole e medie imprese. Le PMI, evidenzia l’indagine, sono particolarmente vulnerabili a questo tipo di violazione perché spesso fondano la propria competitività su un numero limitato di design distintivi e dispongono di minori capacità per monitorare e far valere i propri diritti sui disegni e modelli.

Accanto ai rischi, l’EUIPO mette in luce anche il peso economico delle industrie basate sul design nell’economia europea. Questi settori danno lavoro a circa 28 milioni di persone, pari a circa il 13% dell’occupazione nell’Unione europea, e generano oltre il 16% del Pil dell’Ue. Per l’agenzia, la protezione dei disegni e modelli contribuisce quindi non solo a contrastare contraffazioni e copie non autorizzate, ma anche a rafforzare la competitività europea sul mercato globale.

Gli studi dell’EUIPO mostrano inoltre che le piccole imprese che registrano i propri disegni e modelli ottengono risultati economici migliori rispetto a quelle che non dispongono di diritti di proprietà intellettuale registrati. In particolare, generano quasi il 30% di ricavi in più per dipendente e corrispondono salari quasi del 25% superiori. Nonostante questi vantaggi, solo circa l’1% delle PMI dell’Unione europea detiene diritti su disegni e modelli registrati.

Sul fronte degli strumenti di tutela, l’EUIPO promuove programmi di sostegno finanziario come il Fondo per le PMI, servizi di consulenza tra cui IP Scan e strumenti di protezione come l’IP Enforcement Portal. L’agenzia collabora inoltre con Europol, Frontex e con le autorità di contrasto degli Stati membri per combattere la criminalità legata alla proprietà intellettuale nell’Unione, anche attraverso azioni coordinate su larga scala contro i prodotti contraffatti.

Nel quadro delle iniziative dedicate al settore, l’EUIPO organizza anche i DesignEuropa Awards, concorso europeo che premia i migliori design e i loro creatori, dai pionieri affermati agli innovatori emergenti. I premi celebreranno il loro decimo anniversario nel 2026 e, nelle intenzioni dell’ente, servono anche a valorizzare il patrimonio europeo nel campo del design e il suo contributo alla cultura, alla creatività e alla vita quotidiana.

L’EUIPO richiama anche una recente riforma legislativa dell’Unione europea che ha modernizzato il diritto in materia di disegni e modelli, semplificando le procedure, riducendo i costi e rendendo la protezione più accessibile. La riforma ha introdotto anche nuove modalità di rappresentazione dei design innovativi e animati.

La registrazione di un disegno o modello dell’Unione europea garantisce alle imprese una protezione rapida ed economicamente vantaggiosa in tutto il mercato comunitario tramite un’unica domanda online presentata all’EUIPO. La tassa di deposito parte da 350 euro. I disegni e modelli dell’Ue registrati sono tutelabili in tutti i 27 Stati membri e possono essere rinnovati ogni cinque anni fino a un massimo di 25 anni.

Sul valore strategico del settore è intervenuto anche il direttore esecutivo dell’EUIPO, João Negrão: «Il design europeo è uno dei nostri maggiori punti di forza competitivi. Plasma i prodotti di cui ci fidiamo, che apprezziamo e utilizziamo ogni giorno, aiutando al contempo le imprese a distinguersi sul mercato globale. Le ricerche confermano che i consumatori, in particolare le generazioni più giovani, riconoscono il valore di un buon design. La protezione dei disegni e modelli offre ai creatori la fiducia necessaria per innovare e alle imprese un vantaggio competitivo, generando la crescita e la competitività su cui si fonda l’economia europea».

L’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale è una delle più grandi agenzie decentrate dell’Unione europea, ha sede ad Alicante dal 1994, gestisce la registrazione dei marchi Ue, dei disegni e modelli e delle indicazioni geografiche artigianali e industriali valide nei 27 Stati membri ed è anche responsabile dell’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale; nel 2025 è stato classificato come l’ufficio di proprietà intellettuale più innovativo al mondo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail