Diabete a Ruota Libera, da Gemona parte la pedalata di 215 chilometri tra Fvg e Veneto
Il filo conduttore resta lo slogan “Il diabete teme chi fa sport”, scelto per legare la campagna di sensibilizzazione alla pratica motoria.
GEMONA DEL FRIULI - È partita da Gemona del Friuli la quinta edizione di Diabete a Ruota Libera, la pedalata non agonistica che fino al 13 settembre 2026 attraversa Friuli Venezia Giulia e Veneto con un percorso di oltre 215 chilometri. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento regionale associazioni diabetici del Friuli Venezia Giulia (Crad Fvg-Odv), punta a portare nelle piazze un messaggio pratico: prevenzione, attività fisica e corretti stili di vita possono avere un ruolo concreto nella gestione del diabete e nella riduzione dei rischi collegati alla malattia.
All’arrivo della prima tappa era presente l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha percorso in bicicletta anche un tratto del tragitto insieme ai partecipanti. L’edizione 2026 richiama in particolare l’attenzione sul rapporto tra sovrappeso, obesità e diabete di tipo 2, scegliendo ancora una volta lo sport come strumento di sensibilizzazione.
Una pedalata aperta anche a famiglie e persone con diverse capacità
La manifestazione è rivolta non solo ai ciclisti amatoriali, ma anche alle famiglie e alle persone con diverse capacità. La partecipazione è infatti possibile anche con biciclette a pedalata assistita oppure scegliendo brevi tratti del percorso, in modo da rendere l’iniziativa accessibile a un pubblico più ampio.
Nel suo intervento, Zilli ha sottolineato che conoscere meglio il diabete significa aumentare la consapevolezza sui rischi, ma anche sulle possibilità oggi offerte a chi convive con questa patologia. Il messaggio rilanciato dalla manifestazione è che si può condurre una vita piena, praticare sport e partecipare attivamente alla vita della comunità.
L’assessore ha evidenziato anche il valore dell’attività fisica come supporto nella prevenzione e nella gestione della malattia, ricordando che iniziative di questo tipo aiutano a superare l’idea del diabete come limite alla pratica sportiva o alla partecipazione sociale. Un tema che trova spazio anche in esperienze recenti come Diabete a Ruota Libera, manifestazione che negli anni ha allargato il coinvolgimento di giovani e bambini.
Il tema 2026: obesità, diabete di tipo 2 e prevenzione
Secondo quanto ricordato durante la tappa di Gemona, l’edizione di quest’anno mette al centro soprattutto la correlazione tra sovrappeso, obesità e diabete di tipo 2. Il filo conduttore resta lo slogan “Il diabete teme chi fa sport”, scelto per legare la campagna di sensibilizzazione alla pratica motoria.
Zilli ha richiamato inoltre l’impegno della Regione nella promozione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita tra le nuove generazioni, attraverso interventi rivolti alle scuole e orientati al benessere psicofisico, all’inclusione e alla prevenzione. L’obiettivo indicato è avvicinare bambini e ragazzi allo sport fin dai primi anni di vita, coinvolgendo allo stesso tempo le famiglie.
Su questo fronte, nel territorio pordenonese sono state annunciate anche iniziative dedicate al movimento all’aria aperta come sport nei parchi, formula che punta a favorire una pratica motoria accessibile.
Gli annulli filatelici a Gemona, Pordenone e Trieste
Tra gli elementi collegati alla quinta edizione c’è anche la partecipazione di Poste Italiane, che ha predisposto tre annulli filatelici speciali dedicati alla manifestazione, uno per ciascuna giornata del programma. Gli annulli saranno disponibili a Gemona del Friuli, Pordenone e Trieste.
Nel corso della giornata l’assessore regionale ha infine ringraziato la presidente del Crad Fvg-Odv Elena Frattolin, lo Sweet Team, gli organizzatori, i volontari, i medici, gli atleti e le forze dell’ordine impegnati lungo il percorso. La manifestazione proseguirà fino al 13 settembre tra Friuli Venezia Giulia e Veneto con le successive tappe previste dal calendario della quinta edizione.